La scuola pubblica è – sin dal ’68 – in mano alla Sinistra. Il Consigliere di AVS, Alice Ravinale, se la prende con l’Assessore Elena Chiorino.
In questi giorni sono successi alcuni episodi di violenza nel mondo studentesco che meritano una riflessione.

Ancora una volta, con la miope ideologia che ne contraddistingue l’azione, il Consigliere Regionale di “Alleanza Verdi Sinistra” della Regione Piemonte, Alice Ravinale, ha fatto dichiarazioni vergognose.
In un post su “Facebook”, com’è d’uso fra i “compagni” del tempo presente, il Consigliere Ravinale scrive: “Un volantino che soffia sul fuoco delle paure e della discriminazione, non è un’occasione di dibattito, è un messaggio di odio. L’aggressività nel volantinaggio, già avvenuta al Primo, non è un caso, è una voluta provocazione. La presenza della polizia in antisommossa per proteggere quel volantinaggio e l’intervento degli agenti, con tanto di manette, è molto semplicemente ingiustificabile”.
Ah sì? In diversi si sono domandati: “come si permette il Consigliere Ravinale di gettare dubbi sull’operato della Polizia di Stato e delle Forze dell’Ordine?”. Domanda lecita e legittima.
Eppure Ravinale persevera: “Mentre la vicepresidente del Piemonte di Fratelli d’Italia, che non ha detto una parola su quanto avvenuto in questi giorni, non ha niente di meglio da fare che accusare di “prepotenza” nientemeno che gli studenti che da ieri occupano l’Einstein, noi rinnoviamo la nostra vicinanza a loro, a docenti e genitori e porteremo la questione anche in Consiglio Regionale per ribadire che la scuola deve rimanere uno spazio di confronto libero e democratico”.

L’attacco che il Consigliere Ravinale sferra nei riguardi del Vicepresidente della Giunta Regionale del Piemonte, Elena Chiorino, “Fratelli d’Italia”, è assai discutibile e mette in luce ciò che solo gli orbi non vedono, ossia l’invidia sociale che alberga fra gli improvvidi eletti di AVS.
Elena Chiorino, infatti, nella sua carriera politica, è stata Sindaco di Ponderano, Consigliere Provinciale di Biella, dal 2023 è responsabile nazionale del Dipartimento Lavoro e Crisi Aziendali di “Fratelli d’Italia”.
In Regione Piemonte Elena Chiorino si occupa – tra le altre cose – di istruzione, merito, diritto allo studio universitario, formazione professionale. Ha le deleghe giuste per potersi permettere di parlare della “prepotenza” di certi studenti che stanno occupando l’Istituto d’Istruzione Superiore “Albert Einstein” di Torino.
La parola “prepotenza”, visto quanto è accaduto nei giorni scorsi, è più che appropriata.
La “prepotenza” la si è vista nel drappo con i colori della Palestina issato sul pennone dell’edificio scolastico, in lesione delle norme che prevedono la Bandiera dell’Unione Europea, la Bandiera della Repubblica Italiana, la Bandiera della Regione Piemonte (Drapò).

La “prepotenza” la stiamo vedendo nelle parole dei docenti dell’Istituto “Albert Einstein” che, alla Redazione di “Torino Today”, hanno dichiarato: “Bisogna restituire agli studenti fiducia, ascolto e sicurezza, riaffermando la responsabilità educativa di tutti gli adulti coinvolti. La scuola deve continuare a essere un luogo di dialogo soprattutto quando fuori prevalgono tensioni e paure”.
Parole che fanno orrore perché seguono un’aspra critica che i docenti fanno alle Forze dell’Ordine che – giustamente, secondo norme – hanno messo le manette ad un allievo minorenne particolarmente facinoroso che avrebbe messo le mani addosso ai Tutori dell’Ordine.
La scuola pubblica italiana, inutile essere ipocriti, è covo privilegiato di insegnanti di Sinistra. Lo si è visto nelle piazze pro-Pal, lo si vede nel modo in cui si svolgono i programmi, nelle visite di istruzione e nei testi presenti nelle biblioteche d’istituto.
Che la scuola pubblica – sin dalla Scuola Primaria – sia nelle mani di insegnanti di Sinistra non è un mistero e ce lo dice un insegnante cuneese, Luca Dalmasso, che sul blog “Polifonie Educative”, a proposito delle Nuove Indicazioni Nazionali per il Primo Ciclo d’Istruzione, scrive: “Si entra in classe e si continuano a portare avanti le idee e le prassi giuste per potersi definire educatori. Si entra in classe e si fa educazione sessuale ed affettiva. Si entra in classe e si studiano tutte le storie del mondo, a partire da quella palestinese. Si entra in classe e ci si discosta dai testi che le case editrici propongono, o ancora meglio si realizza l’adozione alternativa”.
Questa è la scuola italiana e questi sono gli insegnanti che i vostri figli e nipoti – chi vi scrive non ne ha – si trovano quali istitutori, formatori, esempi.
Non stupisce che – da Nord a Sud – sempre più famiglie stiano optando per l’educazione parentale o – chi se la può permettere – per l’istruzione paritaria.

Non tutti i genitori desiderano che un insegnante – per quanto bravo sia – entri nella mente dei loro figli con teorie filo-palestinesi, con ideologie anti-israelitiche, con educazione sessuale ed affettiva ben imbevuta di teoria gender, ecc…
Grave è che il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, “Lega”, venga ignorato dal corpo docente della scuola pubblica e che si debbano leggere parole sovversive quali: “si entra in classe e si fa tutto il contrario delle future nuove indicazioni”.
La preoccupazione che la Destra di Governo, e il Centrodestra del Piemonte stanno manifestando non solo è motivata ma merita di essere approfondita, analizzata, studiata.
Al di là di quel che dicono i maestri – nati e cresciuti nella perniciosa ideologia di “Rifondazione Comunista” – la scuola è fatta di regole, programmi, libri di testo, nozioni obbligatorie.
I primi a dover ossequiare le regole sono proprio gli insegnanti.

Ravinale è incommentabile, il peggio del peggio oltre ogni limite
Concordo. Il duo Ravinale-Marro è tremendo