Il SAV, Sindacato Autonomo Vigilanza, a Rovereto per parlare di diritti delle Guardie Giurate.
Il giornalismo non può ignorare le istanze del mondo del lavoro anche perché – non lo si può scordare – sono i lavoratori dipendenti l’ossatura e l’architrave del nostro Paese.
Per questo motivo torniamo a parlare della riforma che riconoscerebbe “la Vigilanza Privata come forza complementare” delle Forze dell’Ordine. Non è utopia e neppure disincanto ma ciò che il Sindacato Autonomo Vigilanza SAV sta portando avanti con il Disegno di Legge 1008/2024.
Non a caso il Dirigente Nazionale del SAV, Tairon Angeloni, ci fa sapere che a breve si terrà “la conferenza stampa dal titolo “La Vigilanza Privata come Forza Complementare: Strategie di Prevenzione e Sicurezza a Supporto delle Forze dell’Ordine e l’Iter del D.L. 1008/2024”, in programma lunedì 3 novembre 2025 alle ore 18:45 presso la Sala Filarmonica di Rovereto (Corso Antonio Rosmini 86, TN)”.
Intanto bisogna dire che poche volte si è visto un tale impegno per riuscire a dare qualche diritto – ma soprattutto, qualche tutela – alle Guardie Particolari Giurate.
Sono troppi gli episodi in cui le Guardie Giurate subiscono aggressioni fisiche e non trovano giustizia nelle sedi deputate. La proposta del SAV assume un’importanza non da poco e non trascurabile.
Ci siamo fatti spiegare un po’ di più sull’evento roveretano, per capire meglio, per informare al meglio chi ci legge. Angeloni, persona sempre disponibile con gli Organi di Stampa, ci ha detto: “L’incontro sarà un momento di confronto dedicato al ruolo sempre più rilevante della Vigilanza Privata nel sistema della sicurezza nazionale, quale forza complementare alle Forze dell’Ordine”.
Straordinarie argomentazioni che vanno nel dettaglio di quanto accade nella realtà, ma che non è né regolamentata né garantita da uno Stato che fa “figli e figliastri” quando il tema da trattare è quello della sicurezza.
Bene fa il SAV a voler specificare che “saranno affrontati i temi legati alla prevenzione dei reati predatori, alla sicurezza nei poli sanitari e al ruolo delle guardie giurate come vere e proprie “sentinelle di legalità” nei centri abitati e durante i grandi eventi”.
Le “sentinelle di legalità” sono ampiamente auspicate dai cittadini onesti e per bene.
Chi ha recentemente frequentato la “Fiera Nazionale del Marrone” di Cuneo, Piemonte, ha visto che era pieno di soggetti vestiti di nero, con gilet multitasche, con una gigantesca scritta “Sicurezza” sulla schiena, disarmati, e per lo più provenienti da Paesi extraeuropei.
Nulla contro nessuno, per carità, ma come mai si ricorre a ditte di “fiduciari” con operatori che non hanno neppure la Cittadinanza Italiana, quando in Italia abbiamo un “esercito” di Incaricati di Pubblico Servizio, con regolare Decreto Prefettizio?
La capacità e la competenza delle Guardie Giurate le conosciamo tutti e le possiamo ammirare nelle maggiori Stazioni Ferroviarie della Penisola dove, manco a dirlo, coadiuvano già le Forze dell’Ordine e i militari impegnanti nell’“Operazione Strade Sicure”.
Perché, allora, non riconoscere “la funzione strategica” delle Guardie Giurate “per la tutela del territorio” con una legge che permetta loro di potersi tutelare e per ottenere anche i riconoscimenti economici-stipendiali del caso?

La questione se la pone anche Tairon Angeloni che, infatti, dice che si analizzerà nel dettaglio “l’iter parlamentare del Disegno di Legge 1008/2024, attualmente in fase di approvazione, che mira a ridefinire il quadro normativo del settore della vigilanza privata”.
E’ assai singolare che questa battaglia veda impegnato il Sindacato Autonomo Vigilanza – SAV; dove sono la CGIL, la CISL, la UIL, la cosiddetta “triplice” che tanta retorica fa nelle piazza del 1 maggio?
A dare sostegno, attenzione, e considerazione alle battaglie del SAV ci sarà l’onorevole Alessandro Urzì, “Fratelli d’Italia”, Capogruppo nella I Commissione Affari Costituzionali, che relazionerà sul tema e dialogherà con i rappresentanti del Direttivo Nazionale del SAV, della Pubblica Amministrazione, delle Forze dell’Ordine e degli Istituti di Vigilanza Privata che operano sul territorio nazionale.
