Il Regno Unito, con Keir Rodney Starmer, cerca di accattivarsi quasi 10milioni di elettori.

In un periodo storico nel quale la politica ha perso di credibilità, in un Regno Unito sempre più stanco del modo di amministrare la cosa pubblica da parte del leader del Partito Laburista, Keir Rodney Starmer, si pensa di allargare la platea degli elettori.
E’ notizia di queste ore che “Il Regno Unito abbassa l’età del voto: anche i sedicenni potranno partecipare a tutte le elezioni”. A detta di “Rai News”: “Si tratta della più grande riforma della legge elettorale dal 1969”.
I sedicenni, dunque, potranno votare alle prossime elezioni generali, potranno esprimere la loro opinione, potranno portare la loro immaturità nel segreto dell’urna, dando soddisfazione al Partito Laburista inglese che aveva promesso tale provvedimento in campagna elettorale.
Secondo chi ha “fatto i conti della serva”: “Il primo appuntamento sarà alle elezioni del Senedd in Galles e a quelle di Holyrood in Scozia. Si tratta di una potenziale aggiunta di 9.5 milioni di elettori ai 48.208.507 già registrati”.
Nel 1969, come detto, il Regno Unito portò l’età idonea per poter esercitare il diritto al voto da 21 a 18 anni. Da allora nulla era sostanzialmente cambiato.
Oggi, invece, Starmer e i suoi sodali garantiscono che la variazione dai 18 ai 16 anni “rafforzerà l’impegno democratico in un mondo in continua evoluzione e contribuirà a ripristinare la fiducia nella democrazia del Regno Unito”.
Per motivare una decisione che sta facendo molto discutere nel Regno Unito, il premier Starmer ha detto: “Penso che sia davvero importante che i sedicenni e i diciassettenni abbiano diritto di voto, perché hanno l’età giusta per pagare le tasse e quindi versare i contributi”.
Argomentazione discutibile ma, comunque, in linea con l’ameno pensiero Laburista. Infatti, non pago della precedente asserzione, l’inquilino di Downing Street ha aggiunto: “Penso che se paghi, dovresti avere la possibilità di dire come vuoi che vengano spesi i tuoi soldi e in che modo il Governo dovrebbe procedere”.
Il Regno Unito, specialmente dopo le discutibilissime posizioni filo-ucraine di Keir Rodney Starmer, ha bisogno di politiche economiche serie, ripresa dell’occupazione e investimento nel ritrovo delle radici britanniche.
Sono tanti gli italiani che vivono in Inghilterra e che ci fanno sapere come vi sia un proliferare di islamici, donne velate, centri di preghiera islamica, ecc…
In attesa di vedere i risultati di questa idea Laburista, non resta che dire una cosa, l’unica universalmente condivisa: “God Save the King”.

Vogliono proprio aumentare il popolo degli scriteriati!!!! Complimenti alla UK! Non voglio dire altro perché altrimenti sarei troppo pesante. Questo però, lasciatemelo dire, dimostra quanto poco importi ai laburisti il bene della nazione: già sono pieni di islamici per cui il bene della comunità vale quanto il due di coppe, ora ci mettiamo ragazzi per lo più vuoti insulsi e spesso dediti a droga e alcool che a malapena riconoscono la strada di casa. A mio modesto avviso sarà un ulteriore passo verso il disastro
Cara Margherita, hai perfettamente centrato il punto. Non poteva essere diverso visto che conosci bene l’Inghilterra e sai il decadimento che ha avuto negli ultimi decenni.
Puntano sui 16enni, figli di immigrati, nella speranza di avere il loro consenso… Stessa ricetta del PD italiano
In un certo senso a me va bene perché finalmente le sinistre perderanno la faccia a livello internazionale; non sono degni di governare le istituzioni perché regalano diritti a destra e manca per dei miserabili voti e buttano all’aria le antiche civiltà che andrebbero conservate come reliquie; quando comanderà l’Islam non resterà più nulla e ci morderemo le mani