La Polizia Locale di Cuneo, agli ordini del Commissario Davide Bernardi, sta lavorando alacremente per riportare un po’ di sicurezza a Cuneo.
Durante il mese di agosto, complice il Ferragosto, siamo abituati a vedere uffici pubblici chiusi e dipendenti pubblici al sollazzo.
Il Comando della Polizia Locale di Cuneo, invece, ha intensificato i controlli, ha compiuto un arresto e ha sequestrato della sostanza stupefacente.
Tante e tali azioni smentiscono platealmente la propaganda demagogica del Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, che è sempre prodiga nel dire che Cuneo è una città accogliente e sicura. Ah sì?
Secondo quanto ci è stato comunicato dall’Ufficio Stampa del Comune di Cuneo, “la Polizia Locale ha rafforzato la propria presenza sul territorio con un piano straordinario di controlli. L’operazione, coordinata dal Comando cittadino, ha visto l’impiego di pattuglie aggiuntive e interventi mirati in diversi ambiti: dalla sicurezza stradale al contrasto del degrado urbano, fino alla vigilanza sulle attività commerciali”.
Anni fa sarebbe stato impensabile vedere una tale attività svolta dalla Polizia Locale.
Grazie al cielo il Comando di Polizia Locale si è arricchito di diversi elementi giovani nell’ultimo decennio e questi hanno portato qualità e competenza ad un Corpo che prima era pressoché immobile.
Nonostante un evidente sottorganico il personale in forza, nel corso delle verifiche ferragostane, ha sequestrato “stupefacenti in due distinti episodi: nel primo, i conducenti sono risultati positivi alla guida sotto effetto di sostanze, con conseguente ritiro immediato della patente; nel secondo, la droga è stata trovata in possesso di minorenni, segnalati alla Prefettura”.
E’ assai grave che a Cuneo, spesso e volentieri, vengano rinvenuti minorenni in possesso e sotto effetto di sostanze stupefacenti.
I genitori che cosa fanno anziché educare la prole? Gli Assistenti Sociali, gli insegnanti, gli Educatori Professionali non si rendono conto di essere in presenza di minori tossicodipendenti? Devono sempre arrivarci le Forze dell’Ordine?
Dal Comando della Polizia Locale fanno sapere che “un uomo in stato di ubriachezza manifesta è stato sorpreso all’interno di un parco cittadino e deferito all’autorità giudiziaria. Numerose le sanzioni elevate per il consumo di alcolici in aree vietate, con l’applicazione del provvedimento di allontanamento previsto dal cosiddetto Daspo urbano”.
La narrazione sinistroide della Giunta Manassero – che minimizza sempre tutto e giustifica questi atti come “casi isolati” o “episodi sporadici” – non regge più. Cuneo non è una città sicura e la tranquillità a cui erano abituati i cuneesi è ormai un mero ricordo.
A provare ciò il fatto che “durante un controllo, gli Agenti hanno inoltre tratto in arresto un individuo su cui pendeva una misura cautelare”. Non è la prima volta che soggetti sottoposti a misure cautelari vengono trovati a bighellonare per la città con una strafottenza ed un senso di impunità imbarazzanti.
Non parliamo poi dei controlli che andrebbero fatti in taluni bar, siti nella porzione meridionale della Città, nelle immediate vicinanze delle scuole pubbliche, dove stazionano pressoché tutto il giorno soggetti pregiudicati, dediti al consumo e alla cessione delle sostanze stupefacenti, non di rado in stato alterato per via di copiosa assunzione di sostanze alcolemiche.
Buone e significative le dichiarazioni del Comandante della Polizia Locale, Commissario Davide Bernardi, che ha detto: “Il nostro impegno è volto a garantire che tutti possano godere delle vacanze in sicurezza”.
Va aggiunto che si dovrebbero prevedere servizi mirati anche in quelle zone periferiche della Città dove vi sono minori che stazionano tutto il giorno in strada, nei parcheggi dei supermercati, dinanzi ad attività che somministrano cibi e bevande e che – in barba alle norme vigenti – spesso sorseggiano alcolici o fumano sostanze stupefacenti.
Consola sapere che il Commissario Bernardi ha chiara la situazione e che ha garantito che “il piano straordinario si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione e presidio del territorio, con l’obiettivo di assicurare ai cittadini un ambiente urbano più vivibile e protetto, anche nei momenti di festa”.

L’Amministrazione Comunale, al di là della demagogia che le è propria, dovrebbe porre in essere azioni concrete, magari con un sostegno fattivo del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, per monitorare i tanti, troppi, minorenni che – poco guardati dalle famiglie – pongono in essere comportamenti non consoni e non tollerabili.
Diversi residenti dei Quartieri Gramsci, Cuneo Nuova, Cuneo 2 e Donatello, segnalano minori che dalla mattina alla notte (ben oltre la mezzanotte) girovagano con biciclette, monopattini elettrici, spesso in zone non accessibili al pubblico, vivendo come se non vi fossero regole o norme da rispettare.
Non si può scaricare tutto sulle Forze dell’Ordine che, lo sanno tutti bene, fanno quello che possono con gli strumenti che hanno. I minori sono in capo alle famiglie che se ne devono occupare.
Anche perché molti di questi minori sono figli di mamme che non vanno a lavorare e, pertanto, hanno tutto il tempo per crescersi la prole.
E’ doveroso ringraziare il Commissario Davide Bernardi e il personale della Polizia Locale di Cuneo per quanto fatto.
E’ altrettanto necessario ricordare al Sindaco Manassero e alla sua Giunta che una città sicura si ottiene solo se l’Amministrazione Comunale si coordina con Carabinieri, Polizia Locale, Polizia di Stato e Guardia di Finanza per attenzionare le zone più problematiche, frequentate da soggetti dalla dubbia condotta.
Basterebbe fare due chiacchiere con gli autisti della conurbazione urbana di Cuneo per capire cosa accade, quando accade, a che ora accade e ad opera di chi.
La sicurezza non si ottiene con le chiacchiere ma con un impegno costante e continuo, con un dialogo franco con la cittadinanza, con un’azione di ascolto scevra da pregiudizi.
Il resto è, e resta, “dilettantismo allo sbaraglio”.

Ci sono troppi genitori distratti o troppo permissivi che non vedono o non vogliono vedere che i figli vivono allo sbaraglio.C’è troppa gente obnubilata da cose non importanti che occupano la loro mente; a volte si cerca sul cellulare quello che aiuta a vivere e si rinuncia a vivere davvero a contatto con i familiari, soprattutto i bambini. E non si è più capaci di dire dei no! Vanno giustificati, è vero, ma vanno detti e fatti rispettare perché i figli vanno guidati ed EDUCATI a stare civilmente in mezzo agli altri.
Cuneo! Quando studiavo e venivo a Cuneo per i concorsi, mi pareva una città così organizzata, pulita, severa, che intimidiva. Ora si è adeguata al malcostume? E certo, è diventata inclusiva! Ma non la capiamo proprio che se si diventa “troppo inclusivi “, ad un certo punto comanderanno gli immigrati? E loro saranno abbondantemente “esclusivi’ nei nostri confronti?