Angelo Vaccarezza
La storia infinita del Rigassificatore di Vado Ligure SV
Una storia iniziata più di due anni fa.
Molti Lettori ricorderanno la dura battaglia combattuta dai cittadini di Noli, Spotorno, Bergeggi, Vado Ligure e Savona contro il trasferimento della nave rigassificatrice Golar Tundra, dal porto di Piombino alla prevista località in mare aperto, di fronte al comune di Vado Ligure.
Un fatto unico nella storia di questi Comuni, il 10 settembre 2023, migliaia di persone si organizzarono per creare una catena umana di una decina di chilometri, che interessò le spiagge tra Savona e Noli.
Il “Mostro”, così venne subito battezzato, avrebbe scaricato in mare tonnellate di cloro al giorno per impedire la formazione di organismi viventi entro le serpentine di riscaldamento per lo scongelamento del gas liquido.
Civico20news si mosse per palesare alle popolazioni i rischi di un inquinamento che avrebbe interessato l’Area Marina Protetta, dell’Isola di Bergeggi, nonché i rischi tutt’altro che sottovalutabili, relativi ad una nave ancorata a pochi chilometri dalla riva, in una zona portuale densamente frequentata da centinaia di navi e altre imbarcazioni.
La notizia della presa di posizione del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin che ha dichiarato che politicamente il Rigasificatore non ha alcuna ragione di essere spostato, ha rasserenato gli animi di entrambe le forze politiche.
In particolare il consigliere di Forza Italia, Angelo Vaccarezza così ha dichiarato nel video che presentiamo:
“Non m’aspetto che oggi il Partito Democratico mi chieda scusa, però ci sarebbero almeno cinque buoni motivi per farlo.
Punto uno: durante la scorsa legislatura io non ho mai presentato un ordine del giorno che dicesse che il rigassificatore doveva venire a Vado sic et simpliciter, ma doveva venire a Vado se c’era la condivisione da parte dei territori, cosa che poi non è avvenuta e che quindi ha fatto venire meno questo progetto.
Punto due: giova ricordare che il rigassificatore a galleggiare nell’alto Tirreno ce l’ha messo un certo Andrea Orlando, perché fu il governo Draghi (con un provvedimento anche a firma dell’allora ministro Orlando) che dichiarò i rigassificatori di pubblica utilità.
Punto quattro: abbiamo votato un ordine del giorno in consiglio regionale, a mia prima firma, che ha scatenato il Partito Democratico. Sono arrivati tutti, sono calati come i barbari, sono andati a Quiliano e hanno fatto una riunione nella quale tutti quelli che si sono alzati, tutti, se la sono presa con me. C’era anche Andrea Orlando: vedere Andrea Orlando a Vado che parla di rigassificatore è un po’ come vedere Nerone che in giro per Roma si lamenta per la puzza di fumo.
Cosa hanno detto in quella riunione? Hanno detto ‘Vaccarezza, se sei una persona seria vai dal tuo ministro, il ministro Pichetto, il ministro di Forza Italia, e che non viene il rigassificatore fallo dire lui.
Punto cinque: Pichetto lo ha detto, è successo ciò che avevamo promesso!”.
Per dovere di cronaca riportiamo anche le parole del Miistro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin:
“C’era una soluzione che riguardava una regione del nord, poi è successo ciò che è successo – è cambiato il presidente della Regione – ed è rallentata”.
A una domanda diretta di Cristiano Marcacci, direttore del Tirreno, il Ministro ha replicato: “Io non ho ancora revocato niente, quindi giuridicamente potrei dire rallentata; poi, politicamente, credo sia chiusa, perché Bucci mi ha detto ‘l’accordo elettorale prevedeva quello, non diamo più l’assenso’. Ritengo che l’ipotesi si sia fermata, e a quel punto ho chiesto a Snam di fare valutazioni su altre soluzioni“.
Le dichiarazioni di Pichetto Fratin che, esprimono il concetto che sulla carta l’iter di trasferimento del rigassificatore da Piombino a Savona – Vado Ligure non si sia mai davvero arrestato, dall’altro evidenziano che non c’è più la volontà politica da parte del Governo di portare in Liguria la nave Italis Lng (ex Golar Tundra).
Un cambio di rotta legato espressamente – appare chiaro dalle parole del ministro – al subentro di Marco Bucci alla presidenza della Regione Liguria dopo le vicissitudini che hanno portato alla caduta di Toti.
Le dichiarazioni hanno creato una unanime soddisfazione in entrambi gli schieramenti politici.
Resta inteso che fino a quando la vicenda non sarà definitivamente chiusa… non si dovrà abbassare la guardia…
