La Polizia Locale del Capoluogo della Granda evita un caso di molestia e mette in salvo una donna con la sua figlioletta.
Nella “tranquillissima” Cuneo, città capoluogo di provincia ammorbata da manigoldi di ogni specie, la Polizia Locale ha dovuto intervenire per allontanare un molestatore che stava infastidendo una donna e la sua bambina.
Dal Comando della Polizia Locale – molto parco nel divulgare notizie perché non solito “mettersi in mostra” – fanno sapere che “nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 1 luglio, una richiesta di aiuto alla centrale operativa della Polizia Locale di Cuneo, ha attivato un intervento immediato nei pressi della Stazione Ferroviaria, dove una giovane donna con al seguito la sua bambina in passeggino ha segnalato di essere vittima di molestie da parte di un uomo”.
Chi fa giornalismo e si occupa, come chi scrive, di cronaca giudiziaria non può non sottolineare come simili episodi sono sempre più frequenti. Il numero di soggetti con tendenza alla predazione sessuale è in aumento e le Forze dell’Ordine fanno sinceramente fatica a star dietro alla mole di manigoldi che assiepano le nostre città.
Bisogna dare atto a chi era in Centrale Operativa della prontezza di intervento dal momento che ha “inviato due pattuglie: una del distaccamento di Corso Giolitti e l’altra della sezione infortunistica”.
Sorge spontanea una domanda: visto che alla Stazione Ferroviaria vi è un presidio di Polizia Ferroviaria della Polizia di Stato, come mai quando accadono simili cose nell’area della stazione bisogna ricorrere a Polizia Locale e Carabinieri?
Gli Agenti della Polizia Locale, giunti tempestivamente sul posto, “sono riusciti a individuare e identificare il soggetto, segnalato in breve tempo, evitando che la situazione potesse degenerare ulteriormente”.
Questo tipo di interventi sono estremamente delicati e gli Operatori di Polizia che si trovano ad effettuarli debbono – senza esagerare – utilizzare una precisione chirurgica perché basta poco per far uscire di senno il potenziale predatore sessuale e portarlo a compiere gesti inconsulti ed inconsueti.
Dal Comando di Palazzo San Giovanni tengono a comunicare come “la donna, in evidente stato di agitazione e paura, è stata immediatamente rassicurata dagli operatori, che si sono attivati per metterla in sicurezza insieme alla sua bambina. Dopo l’identificazione del molestatore, gli Agenti hanno fornito alla vittima tutte le indicazioni necessarie per poter formalizzare la querela”.
E’ importante sottolineare l’importanza della querela di parte in questo tipo di situazioni. In un clima di negazionismo dilagante, in una città dove il Sindaco Manassero scrive: “Cuneo è una città straordinaria, ma a volte la lamentela e l’insoddisfazione ne coprono la bellezza”, è quanto mai necessario sottoporre alla Procura della Repubblica ed alla Prefettura – titolare del “Tavolo provinciale sull’Ordine e la Sicurezza” – materiale per iniziare a guardare il Capoluogo della Granda per quel che realmente è.
Non è possibile, ne tantomeno pensabile, continuare a far finta che non esistano problemi in quella che una volta era “l’isola felice” del Piemonte.
Bisogna doverosamente ringraziare “la prontezza dell’intervento e la collaborazione tra le due pattuglie” della Polizia Locale di Cuneo che ha permesso di gestire con efficacia la delicatissima situazione.
La Polizia Locale di Cuneo, diretta dal Commissario Davide Bernardi, “rinnova il proprio impegno nella tutela della sicurezza urbana e invita i cittadini a segnalare senza esitazione episodi di violenza o molestie, soprattutto quando coinvolgono persone fragili e indifese”.
Dinanzi ad una politica locale, che brancola nel più melenso dilettantismo amministrativo, è di consolante refrigerio la presenza di Forze di Polizia che operano quotidianamente, spesso nel nascondimento, per garantire sicurezza, legalità e ordine pubblico.
I reati predatori, i reati a sfondo sessuale, i reati che hanno per possibili vittime le donne, gli anziani e i bambini, non devono trovare nessun tipo di giustificazione o di tolleranza.
Uno “Stato di diritto” non può e non deve concordare nessun tipo di attenuante a chi si macchia di tali nefaste colpe.
La Polizia Locale, ultimo anello di un Comparto Sicurezza che ha tanti e noti problemi, è il primo avamposto per la cittadinanza, il primo posto utile a cui rivolgersi quando si hanno situazioni di disagio all’interno delle aree urbane e, in linea di massima, tutti i comuni italiani hanno dei Poliziotti Locali al loro servizio.
Le Prefetture, le Questure, chi ha il compito di garantire l’ordine, la sicurezza, il perseguimento e la repressione del crimine, prenda in seria considerazione l’opzione di equiparare la Polizia Locale alle altre Forze di Polizia, riconoscendogli non solo gli oneri e i carichi di servizio ma, anche e soprattutto, lo status sociale e la retribuzione.
Se si vogliono città sicure, cittadini sereni e manigoldi in carcere, non si può pensare di trattare la Polizia Locale da “Cenerentola” del comparto. Sarebbe scorretto e i contribuenti non avallano questa visione discriminante e discriminatoria.
Alla Polizia Locale del Comune di Cuneo, al Commissario Davide Bernardi, al personale effettivamente intervenuto presso la Stazione Ferroviaria del Capoluogo, un ringraziamento da parte dei cittadini onesti e per bene.
