La “Officine Training Center” di Aosta conferma la sua grande capacità e caparbietà negli sport da combattimento.
Ieri, domenica 23 novembre, a Novara, in Piemonte, si è disputato il Trofeo del Nord Italia di Brasilian Jiu Jitsu.
I valenti atleti della “Officine Training Center” di Aosta sono stati accompagnati dal tecnico di Brazilian Jiu Jitsu Andrea Ladu.

Dylan Ndreka, col GI in appena due minuti guadagna 8 punti a 0 e finalizza il suo avversario nella finale. Purtroppo l’arbitro decreta successivamente la squalifica perché la tecnica è stata ritenuta illegale.
Per chi non sapesse cos’è il GI spieghiamo, grazie alla consulenza fornitaci da Emanuele Zardo, che “il Gi nel jiu jitsu è l’uniforme tradizionale utilizzata per la pratica di questa arte marziale, ed è composta da una giacca e dei pantaloni resistenti, oltre a una cintura che indica il grado del praticante“.
Dylan Ndreka, nonostante questo, si è confrontato anche nel “No Gi” (che si pratica senza kimono). Ha combattuto in una categoria superiore sia di peso che di età. Ha combattuto bene ma ne è uscito sconfitto di misura con l’atleta che vincerà poi la categoria.
L’atleta Cristian Zanini, col GI, vince gli ottavi e i quarti di finale ma, per sottomissione, perde in semifinale.
Nel “No Gi”, invece, vince gli ottavi di finale sottomettendo l’avversario e perde ai quarti con l’atleta che vincerà poi l’oro di categoria.
Livio Colati, all’esordio col Gi si ferma ai quarti di finale. Nel “No Gi”, invece, vince con grande scarto agli ottavi di finale e perde ai quarti.
Jacopo Verdaglio, col Gi vince negli ottavi di finale e si ferma ai quarti. Nel “No Gi”, invece, vince sia i sedicesimi che gli ottavi di finale fermandosi ai quarti.

Emanuele Zardo, grande coach, preparatore atletico, maestro di arti marziali, nel commentare le prestazioni dei “suoi” atleti, parla di “Ottime performance da parte dei ragazzi che hanno dimostrato di poter combattere in ambienti molto competitivi“.
La nostra indagine nei meandri degli sport da combattimento, poco conosciuti e considerati dal mainstream dell’informazione, è pressoché costante.
È necessario, in un mondo complesso come il nostro, sottolineare la preparazione e la competenza degli atleti che combattono nel panorama italiano.
Altrettanto importante è dare spazio ai centri sportivi ed aggregativi che fanno della correttezza e del rispetto dell’avversario un punto di forza.
Nel complimentarci con i valenti atleti che si sono misurati a Novara, nel sottolineare la capacità tecnico-educativa di Andrea Ladu, nel ringraziare Emanuele Zardo per la sua sempre preziosa collaborazione tecnico-informativa, nel ringraziare la “Officine Training Center” di Aosta per quanto fatto in nome dello sport sano e pulito, ci diamo appuntamento al prossimo match.
