Marocchino arrestato dagli Agenti del Commissariato “Dora Vanchiglia”. Qualcuno si indigna per i respingimenti di Ceuta.

Mentre un’anacronistica Sinistra si straccia le vesti per quanto accaduto a Ceuta, dalla Questura di Torino giunge notizia dell’ennesimo arresto di un marocchino, nel Quartiere Aurora, nella splendida Capitale del Piemonte.
I fatti ci dicono che “la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino marocchino di 27 anni destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Cuneo, che aveva disposto l’aggravamento della misura dell’obbligo di dimora nel comune di Avigliana”.
Inutile dire che l’intervento “è scattato a seguito della segnalazione giunta alla Centrale Operativa da parte di un cittadino italiano che, grazie al sistema di geolocalizzazione del proprio Apple Watch, era riuscito a individuare la posizione dell’orologio, custodito all’interno del suo zaino, asportato poco prima dalla sua autovettura in sosta presso un centro commerciale di Settimo Torinese”.
Incredibile sentire Ilaria Salis, Giuseppe Conte, Elly Schlein, stracciarsi le vesti per il fatto che è stato impedito a orde di marocchini di raggiungere l’Europa. In qualche modo dobbiamo difenderci e non possiamo diventare prede – perché questo sta avvenendo – di chi viene nel nostro Paese per delinquere, rubare e ricettare.
Gli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Dora Vanchiglia” “hanno individuato un uomo corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima, con uno zaino successivamente riconosciuto come quello rubato”.
I poliziotti hanno applicato le procedure dettate dalle norme e il risultato è stato pressoché scontato.
“Sottoposto a perquisizione personale, il 27enne è stato trovato in possesso dello zaino rubato e dell’intera refurtiva, composta da un Apple Watch, un paio di scarpe, degli occhiali da sole, due magliette, un impermeabile e una torcia da trekking, beni che sono stati restituiti al legittimo proprietario”.

I benpensanti diranno che è casuale, che non si può fare di tutta l’erba un fascio, che non sono tutti così ma, intanto, siamo in grado di dire che accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito è emersa a carico del marocchino un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Cuneo, conseguente all’aggravamento di una misura cautelare precedentemente applicata e non ottemperata.
Inutile dire che il marocchino “è stato arrestato in esecuzione del provvedimento restrittivo ed è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per ricettazione”.
La domanda che è giusto e lecito porsi è: quanti nordafricani dovremo ancora far entrare nel nostro Paese prima di capire che forse aveva ragione Oriana Fallaci quando parlava di “Eurabia”?
