Fatti e soprattutto misfatti ad opera di “insospettabili attori” della peggior specie…
Aperto il pentolone delle miserie e delle umane scelleratezze e osservato che una pacata indifferenza sembra voler esercitare una benevola tolleranza, vestita da umana indifferenza verso ciò che sta bollendo in pentola, proviamo ad analizzare le possibili verità che potrebbero manifestarsi in un prossimo futuro.
Le considerazioni che stiamo per scrivere non provengono solo da fonti accertate, ma sono anche elaborazioni di probabili scenari che riguardano interessanti moduli geopolitici.
Jeffrey Epstein è nato a New York il 20 gennaio 1953. Imprenditore e criminale statunitense il 10 agosto 2019 è stato condannato per abusi sessuali e traffico di minorenni.
Dalle notizie pubblicate su alcuni siti apprendiamo che ha lavorato come docente, dopo di che è passato al settore bancario, prima di fondare una propria azienda. Nel 2005 è stato indagato dalla polizia di Palm Beach, in Florida, per un presunto abuso sessuale. Epstein si è dichiarato colpevole e nel 2008 ha scontato, dopo un controverso patteggiamento, una pena di tredici mesi di detenzione.
Successivamente gli inquirenti identificarono trentasei ragazze minorenni di cui avrebbe abusato sessualmente, alcune delle quali appena quattordicenni. Viene nuovamente arrestato il 6 luglio 2019, con l’accusa federale per traffico sessuale di minori in Florida e a New York. E infine vienne trovato senza vita nella sua cella il 10 agosto 2019.
Ma un secondo e più inquietante mistero si presentò nel panorama di questa agghiacciante vicenda: Barbara Sampson, il medico legale della città di New York, riferì che la morte era dovuta a un suicidio per impiccamento.
Tuttavia Il patologo forense Michael Baden con grande determinazione contestò questa conclusione.
Poiché la morte ha impedito la possibilità di procedere con le accuse penali contro di lui, il giudice il 29 agosto 2019 archiviò tutti i procedimenti. Tuttavia nel luglio 2025 l’FBI pubblicò filmati delle telecamere a circuito chiuso a supporto della conclusione della tesi della morte per suicidio in cella. Da tali filmati risultarono tagliati quasi 3 minuti di registrazione, e lo stesso video risultò essere stato modificato.
Quindi è lecito supporre che le cause della morte di Epstein non siano del tutto chiarite.
Ad arricchire il quadro del personaggio dovremo anche inserirvi la figura della sua compagna di vita: la cittadina britannica Ghislaine Maxwell. La signora Maxwell, figlia di un notissimo editore inglese, aveva il compito molto originale di aiutarlo a procurarsi decine di bambine da sottoporre ad abusi sessuali e prostituzione.
Nel 2017, poco prima del suo secondo arresto, un alto funzionario della Casa Bianca in pensione, riferì che il procuratore degli Stati Uniti per il distretto meridionale della Florida e responsabile del caso penale di Epstein, Alexander Acosta, dichiarò:
«Mi fu detto che Epstein “apparteneva ai servizi di intelligence” e di “lasciar perdere”», e che Epstein era «al di sopra del suo livello di competenza».
(Fonte Wikipedia). https://it.wikipedia.org/wiki/Jeffrey_Epstein#Morte
Due anni prima, nel 2015, il quotidiano israeliano Haaretz diede notizia dell’investimento di Epstein nella startup Reporty Homeland Security, poi rinominata Carbyne, collegata all’industria della difesa israeliana e finanziata da Ehud Barak, già primo ministro israeliano, ministro della difesa e capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane.
Fonte: (EN) Revealed: Jeffrey Epstein Entered Partnership Worth Millions With Ehud Barak in 2015, in Haaretz, 11 luglio 2019. URL consultato il 9 ottobre 2019.
Kat Tenbarge, The former prime minister of Israel defended his business dealings with Jeffrey Epstein: ‘You expect me to have noticed?’, su Business Insider. URL consultato il 9 ottobre 2019.
Epstein che aveva già avuto esperienze con la ricerca e il settore militare di Israele nell’aprile del 2008 incontrò numerosi ricercatori e visitato diverse basi militari israeliane. Durante questo viaggio, meditò di rimanere in Israele al fine di evitare il processo e l’eventuale detenzione per le accuse di crimini sessuali, scegliendo successivamente di ritornare negli Stati Uniti.
Fonte: (EN) PageSix com Staff, SECOND THOUGHTS, su Page Six, 8 maggio 2008. URL consultato il 9 ottobre 2019.
Fonte Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Jeffrey_Epstein#Morte
Le accuse di Virginia Giuffre.
Si tratta però solamente della prima causa contro Jeffrey Epstein. Nel 2009 l’accordo federale viene reso pubblico, e decine di vittime presentano cause civili affermando di essere state molestate dal finanziere quando erano minorenni. Il finanziere inizia a risolvere queste cause con accordi extragiudiziali, ma a novembre 2011 lo stato di New York lo classifica come ‘sex offender’ del livello più alto, dunque ad alto rischio di ripetere i crimini commessi. Tra le accuse più note c’è quella di Virginia Giuffre, che deposita atti giudiziari in Florida affermando di essere stata costretta da Epstein a fare sesso con il principe Andrea – figlio dell’allora regina Elisabetta II – quando era minorenne.
Fonte: https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/caso-epstein-files-cosa-dicono?card=7
Le critiche agli ‘Epstein files’
In ogni caso la pubblicazione dei file ha provocato non solo l’interesse del pubblico e la possibilità di scoprire la reale entità dei crimini di Epstein, ma anche le critiche di diverse vittime del finanziere. Queste hanno infatti protestato poiché i documenti rilasciati espongono i loro nomi “mentre proteggono quelli degli uomini che hanno abusato di loro“. Le carte “vengono presentate come un atto di trasparenza, ma in realtà non fanno altro che esporre le vittime”. Da parte sua il dipartimento di Giustizia ha sottolineato che le pubblicazioni “possono includere immagini, documenti o video falsi o presentati in modo fraudolento, poiché tutto ciò che è stato inviato all’Fbi è stato incluso nella diffusione come previsto dalla legge”.
Fonte: https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/caso-epstein-files-cosa-dicono?card=7
Abbiamo raccolto alcune informazioni presenti su alcune pagine del Web che descrivono una figura difficile da definire. Una figura che il tempo aiuta a descrivere sempre meglio, ponendo in evidenza un quadro inquietante di crimini che dovrebbero far rabbrividire chiunque prenda atto della loro esistenza.
Stupri di adolescenti, di minorenni, alcuni dei quali poi morti suicidi. Il tutto immerso in un grande contenitore dove stanno ribollendo figure note e meno note di personaggi del mondo della politica e dell’economia.
Nomi talmente importanti da non essere quasi credibili.
Da altre fonti veniamo a sapere che l’analisi degli oltre 3 milioni di files relativi all’inchiesta Epstein è stata affidata ad un ristretto numero di inquirenti, quindi si prevedono non mesi ma anni per poter analizzare tutto il materiale raccolto.
Ciò che ha fatto scatenare decine di polemiche sui social, che sembrano essere le realtà più coinvolte emotivamente, riguarda la censura di molti file. Da un lato è stata giudicata maldestra e superficiale dagli avvocati delle vittime; dall’altro ha alimentato in altre persone il sospetto che servisse a proteggere non l’identità delle vittime, ma quella di personaggi noti e influenti che avevano interesse a nascondere le loro relazioni con Epstein…
Qualcuno si sta già permettendo di insinuare che le riflessioni che stanno nascendo intorno al “caso Epstein”… siano legate ai soliti complottisti…
Forse questa ipotesi ha una base di verità, purché sia ben chiaro che i veri complottisti sono quelli che ordiscono i complotti, non quelli che cercano la Verità che sta emergendo dai sopracitati files…

Ottimo. Al solito grande impegno civico!!!
Grazie Savino 🤗
Grazie alla serietà editoriale di Civico20News e alla dedizione responsabile di Giancarlo Guerreri, trovo significativo questo articolo, inerente l’uso e i costumi di certi personaggi, come Epstein e seguaci, corrotti, nemici della civiltà umana, e concludo, a livello borderline di disumanita’, che facevano e/o fanno parte del cerchio silenziato di imbonitori. La società deve poter essere informata anche su fatti incresciosi, in grado di sensibilizzare fatti, come questi, quasi irreali nella loro elaborazione.
Grazie per il coraggio di affrontare argomenti scottanti, per molti, purtroppo, da accantonare.
Questo è vero giornalismo.
Maria Grazia Spadaro
Cara Maria Grazia sono onorato di questo commento, raccontare certi avvenimenti è molto difficile e doloroso. Tuttavia aiuta le persone a uscire dalla zona di comfort per osservare una realtà sempre più cruda.
La comunicazione, tra l’altro attendibile, è sempre insita nel processo di sensibilizzazione