Israele è nel mirino dell’antisemitismo dei pro-Pal di Milano, Sesto San Giovanni, dell’Italia tutta.
Il 01 novembre, a Sesto San Giovanni, c’è stata una manifestazione pro-Pal con a capo il Presidente dell’“Associazione Palestinesi in Italia”, Mohammad Hannoun, che solo qualche giorno addietro, come avevamo narrato, aveva ricevuto il divieto di ingresso nella Città di Milano, per il suo incitamento all’odio.
Grande preoccupazione nell’hinterland milanese per il clima di odio che viene portato in giro dall’“Associazione Palestinesi in Italia” che, in modo disdicevole, dice: “Con la Palestina fino alla liberazione! 108 anni di colonialismo, da Balfour al genocidio”.
Gravissime le parole che i pro-Pal e i palestinesi in Italia portano a spasso per le strade delle nostre città.
Pericolose le posizioni del signor Mohammad Hannoun sul quale si è espresso il Sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano: “Il signor Hannoun e la sua associazione dei Palestinesi d’Italia sembrano non voler demordere e, dopo il daspo ricevuto dalla questura di Milano per istigazione all’odio, organizzano comunque un’altra manifestazione. Non a Milano, ma a Sesto San Giovanni, con il chiaro intento di sfida e provocazione verso chi gli ha concesso il foglio di via”.
Il nostro Paese, a detta di molti, ha un imbarazzante lassismo nei confronti degli islamici presenti nelle nostre città.
E’ ormai chiaro a tutti il fatto che il Questore di Milano, Bruno Megale, ha emanato un DASPO urbano nei confronti di Mohammad Hannoun in quanto egli, come ha detto il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha “una pervicace inclinazione a commettere reati contro l’ordine pubblico”.

I colleghi della Redazione di “Milano Today” riportano le parole dell’esponente di “Fratelli d’Italia”, Riccardo De Corato, che ha dichiarato: “Esprimo pieno sostegno al provvedimento del Questore di Milano: il foglio di via nei confronti del signor Mohammad Hannoun è una misura legittima e necessaria per tutelare ordine pubblico e sicurezza”.
Parole di buon senso, pensiero chiaro e netto, asserzione che viene accompagnata dal fatto che “è inaccettabile l’annuncio di una nuova manifestazione a Sesto San Giovanni: appare come una sfida alle Istituzioni e una provocazione verso chi ha adottato misure a tutela della collettività”.
I pro-Pal stanno mettendo in atto discutibili e pericolose iniziative contro il Popolo Israeliano, lo Stato di Israele, chi confessa la Religione Ebraica. Una democrazia matura, ed evoluta, come quella italiana non può avallare cose simili.
Bene ha fatto il Questore Megale ad intervenire. Bene ha fatto il Ministro dell’Interno a sostenere il Questore di Milano. Bene ha fatto Matteo Salvini, “Lega”, ad asserire che l’Italia non concede “nessuno spazio a chi istiga all’odio e alla violenza”.
Il tempo darà conto di quanto sta accadendo. Per il momento milioni di italiani prendono le distanze dalle piazze pro-Pal e dalla retorica stucchevole pro-Gaza.
Tanti italiani, seppur non Cattolici, hanno apprezzato le parole di Robert Francis Prevost, Leone XIV, che all’Angelus di oggi, 02 novembre, ha detto: “violenze indiscriminate contro donne e bambini, attacchi ai civili inermi e gravi ostacoli all’azione umanitaria stanno causando sofferenze inaccettabili a una popolazione già stremata da lunghi mesi di conflitto” in Sudan.
Molti altri hanno veramente apprezzato quando Leone XIV ha condannato la violenza perpetrata in Tanzania, dove, “dopo le recenti elezioni politiche, sono scoppiati scontri con numerose vittime”.
Come mai non si fanno piazze pro-Sudan e pro-Tanzania? La risposta è semplice: in entrambi i casi i criminali, gli assassini, sono di confessione maomettana e le vittime sono Cristiani.
Le piazze ideologiche della Sinistra italiana condannano il male solo quando – a loro dire – a compierlo è qualcuno di Fede Ebraica. E’ ormai chiaro che le piazze pro-Pal sono animate da sentimenti di antisemitismo.
Il resto è retorica negazionista di chi non vuol vedere la realtà.
L’immagine di copertina è stata generata con Copilot Microsoft AI.

Ho ascoltato in tv al tg le parole del tracotante Hannoun che invocavano la morte per chi difende la causa Israeliana, davanti ad un corteo di manifestanti in maggioranza ITALIANI!!! Tutti zitti davanti ad uno straniero che viene a sindacare il giudizio di un popolo che dovrebbe essere democratico! Ma stiamo scherzando??? Ci facciamo dettare la legge da uno che è stato espulso da mezza Europa perché colluso con Hamas??? Ci ispiriamo ad uno così??? Non siamo più un popolo libero, almeno in parte, la sinistra intendo. La signora Sinistra si rende conto che i suoi ideali di libertà ( direi di libertinismo) andrebbero a farsi friggere se a furia di sostenere stranieri mussulmani, questi prendessero il potere e andassero tutti in parlamento? La signora Sinistra accetterebbe la Sharia con i niqab, le donne mute serve degli uomini, lo stupro di gruppo e l’obbligo di studiare il Corano a scuola? Le femministe credono che potrebbero fare aborti a volontà e gli uomini che oggi bevono come spugne, fumano e bestemmiano il nostro Dio pensano di poter bestemmiare Allah a piacere? Stiamo attenti perché stiamo scherzando con il fuoco e una volta innescato l’incendio chi lo fermerà?
Carissima Margherita, ancora una volta devo elogiare la tua analisi. Non si rendono contro gli italiani di quel che è un vero e proprio assalto alle radici cristiane dell’Europa. Oriana Fallaci, Maria Giovanna Maglie, Giampaolo Pansa, ci avevano avvisato… Nulla è peggio di un sordo ideologico.
Oggi mi sembra di vedere tutti struzzi con la testa nella sabbia, ma se andiamo avanti cosi, avremo attacchi armati agli strumenti del governo
Margherita, spero il Ministero dell’Interno fermi queste piazze violente ma sicuramente il Viminale è in difficoltà. La propaganda è troppa e abbiamo troppi immigrati islamici in Italia, molti dei quali hanno diritto al voto.
Oltre alla copertura delle Sinistre variegate, c’è una rete fitta ordita dalla massoneria cui fanno riferimento multiformi associazioni che tengono alta la tensione sociale nel nostro Paese e inEuropa, anche tramite i Pro pal
Impossibile non condividere. Purtroppo queste cose le abbiamo già viste negli anni ’80 e l’odio verso quelle classi sociali non gradite a certe Logge portò a drammatiche conseguenze.