A Cuneo il Regolamento di Polizia Urbana serve solo a far figura. Intanto gli interventi di lavaggio e sanificazione li pagano tutti nella TARI.

Il Settore Ambiente e Mobilità del Comune di Cuneo ha fatto sapere: “dal primo aprile al via le operazioni di lavaggio e sanificazione lungo i portici”.
La notizia è degna di nota e menzione dal momento che i portici di Cuneo sono sporchi, luridi e pieni di deiezioni e orinate di animali domestici.
Dal 1 al 16 aprile la “San Germano Spa” del Gruppo IREN effettuerà il lavaggio e la sanificazione “lungo i portici, in modo da garantire il decoro urbano”.
Dal Municipio tengono ad informare la cittadinanza del fatto che “la pulizia effettuata tramite l’utilizzo di attrezzature totalmente elettriche: un’idro-pulitrice o spazzatrice con uomo a terra per ammorbidire e staccare le macchie più resistenti, oltre a una lava-asciuga con effetto sanificante”.
In un comune normale intanto si utilizzerebbe il Corpo di Polizia Locale per sanzionare i proprietari dei cani quando non raccolgono le deiezioni animali o quando, nonostante sappiano sia indecente, fanno orinare i loro quadrupedi contro portine, vetrine dei negozi, pile dei portici, ecc…
Le sanzioni ai padroni dei cani, invece, nonostante vi siano diverse aree cinofile realizzate con denaro pubblico, sono poche, per non dire inesistenti.

Ciò nonostante il Comune di Cuneo, anziché usare la sua potestà coercitiva, scrive: “si richiede pertanto la collaborazione di tutte le attività che gravitano sui portici e dei proprietari degli stessi, sia per mantenere la pulizia costante dei portici (così come previsto dal regolamento di Polizia Urbana), sia per eventualmente liberare quanto possibile da ingombri le aree interessate”.
Bello che il Settore Ambiente e Mobilità citi il Regolamento di Polizia Urbana. Sarebbe molto più bello, gratificante ed efficace che lo facesse rispettare, utilizzando la Polizia Locale per quel che è nata.
A Cuneo, e sono molti i cittadini che lo esplicitano, la Polizia Locale ormai è diventata l’ombra di Polizia e Carabinieri, ne emula le azioni, ne affianca il personale, e alle soste vietate, a chi getta mozziconi a terra, a chi posteggia sui marciapiedi, a chi fa sporcare il cane sotto i portici, … chi ci pensa?
Il Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, l’Assessore all’Ambiente, Gianfranco Demichelis, il Dirigente del Settore Ambiente, Mobilità e Protezione Civile, Massimiliano Galli, sembrano sbarcati sulla terra da Marte.
Dinanzi ad una città sempre più sporca, sempre meno sostenibile da un punto di vista ambientale, sempre più gremita di soggetti che, anziché fare la Raccolta Differenziata, gettano i rifiuti indifferenziati nei bidoncini “svuota tasche” di Via Bongiovanni, Via Cascina Colombaro e Corso Alcide De Gasperi, gli Amministratori comunali vantano “quattro interventi all’anno lungo i portici, in modo da garantire il decoro urbano”.
Il principe della risata, Antonio De Curtis, direbbe loro: “Ah, alla faccia del bicarbonato di sodio!”.
Con Patrizia Manassero e i suoi sodali, ormai, siamo alle comiche e, pertanto, non si può che citare Totò che, quando fece il militare a Cuneo, non doveva certamente fare le gincane fra “le cacche di cane sotto i portici”.
