Cuneo si rende nuovamente teatro di un fatto indecente ai danni dei lavoratori.

Nel pomeriggio di oggi, sabato 14 marzo 2026, dagli Uffici di Piazzetta Usmiani, la Questura di Cuneo ha diramato una notizia degna di essere attenzionata: “La Polizia di Stato arresta un giovane per aggressione al personale sanitario”.
Il Comunicato Stampa della Questura è chiaro: “Un giovane è stato arrestato dagli operatori della Squadra Volanti per lesioni a personale sanitario, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio”.
Da quando si è vissuta la “pandemia” da Covid-19 il personale sanitario è stato preso di mira da soggetti repressi, non rispettosi del corretto vivere nella Società.
La narrazione della Polizia prosegue nella spiegazione concreta dei fatti: “Soccorso dal 118 nei pressi di una discoteca e trasportato al Pronto Soccorso di Cuneo, durante il tragitto in ambulanza ha aggredito i soccorritori. Anche in ospedale ha continuato a minacciare personale sanitario e agenti intervenuti, causando rallentamenti nelle attività di triage”.
Bisogna prendere atto che situazioni come questa sono sempre più frequenti. I volontari del soccorso, le Associazioni che soccorrono chi non sta bene, gli operatori del Pronto Soccorso, sono spesso oggetto di vili e violente aggressioni.

Questo, ovviamente, si ripercuote su quanti si trovano in Pronto Soccorso per essere visitati, terapizzati, aiutati a superare un momento di dolore, sofferenza, malattia.
Aggredire il personale sanitario non può mai essere giustificato. Non ci può essere tolleranza verso chi aggredisce – fisicamente o verbalmente – chi si trova su un luogo di lavoro perché i lavoratori vanno rispettati.
Se un operatore sanitario sbaglia – e il recente caso della Cardiochirurgia dell’Ospedale Monaldi di Napoli è solo un esempio – va denunciato, portato alla sbarra, trascinato dinanzi ad una Commissione esaminatrice, financo radiato dall’Ordine Professionale di appartenenza.
La violenza – in ogni caso – non può mai trovare tolleranza, giustificazione, lassismo.
Il soggetto, protagonista del caso di specie, è stato sottoposto alla valutazione della Magistratura.
La Questura di Cuneo non ha omesso di dirci che “l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto disponendo l’obbligo di dimora nel Comune di Savigliano, con permanenza domiciliare notturna dalle ore 22 alle ore 7”.
