Leone XIV è stato oggetto di critiche da parte di Donald J. Trump che non apprezza l’operato del Vaticano sulla vicenda bellica in Iran.

Da giorni non si fa altro che parlare del fatto che il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump, ha detto che il Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, Robert Francis Prevost (Leone XIV), non gli piace perché si occupa di politica estera senza averne le competenze.
Da Sinistra a Destra si sono schierati tutti con Leone XIV, condannando le parole del Presidente Trump.
Una riflessione interessante l’ha offerta l’ex senatore della “Lega”, Simone Pillon, che ha detto: “Ho grande stima di papa Leone, che ha dimostrato di essere acuto, pieno di fede ed estremamente coraggioso non solo invitando alla pace ma anche promuovendo la vita umana, difendendo la famiglia naturale e denunciando con forza l’orrore dell’aborto e dell’eutanasia, la stoltezza dell’ideologia Gender, i pericoli del woke e la violenza della cristianofobia”.
Argomentazioni interessanti che sottolineano come “su questi temi c’è perfetta sintonia tra Leone e il presidente USA” anche se – come dice bene Pillon – “evidentemente ne hanno di meno su immigrazione e lotta all’islamismo”.
Prevost, infatti, proprio come Jorge Mario Bergoglio, ha un rapporto quantomeno ambiguo con la Comunità Maomettana. Dopo la “Fratelli tutti”, il Vaticano ha preso una posizione troppo accomodante e conciliante nei confronti dei seguaci di Maometto.
Per Simone Pillon c’è la speranza di un atto riconciliatorio tra Donald J. Trump e Leone XIV.
La base “M.A.G..A.” che sostiene il Presidente degli Stati Uniti d’America non ne è molto convinta e, anzi, ha molto stimato il fatto che l’Inquilino della Casa Bianca abbia detto chiaramente al Vaticano di farsi i fatti suoi.
Pillon, dal canto suo, sostiene: “Spero e prego che possano presto incontrarsi e che Donald Trump, da persona coraggiosa e intelligente qual è, sappia valorizzare insieme al Santo Padre ciò che li unisce più che ciò che li divide”.
Parole di speranza e di auspicio che vanno comunque prese per quello che sono.
Leone XIV, in quanto Sovrano di uno Stato, sa bene che se parla è soggetto ad analisi e critiche da parte delle persone. Il vittimismo che il Vaticano sta ponendo in essere è senz’altro fuori luogo.
Quando si decide di entrare in temi come la guerra, la pace, la contesta fra Paesi, non si può pensare di poter dire tutto, senza essere minimamente contestati. La democrazia impone che ciascuno possa sostenere la sua tesi, anche se questa contrasta con quella dell’Inquilino della Terza Loggia del Palazzo Apostolico.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
