Cuneo sta diventando una città insicura, pericolosa e socialmente degradata. La Polizia Locale e le Forze dell’Ordine fanno quel che possono ma manca una regia.
La Città di Cuneo era considerata una realtà vivibile e sicura. E’ ancora così? Assolutamente no!
Pochi giorni fa, esattamente il 3 giugno, “una sedicenne ha fermato una pattuglia della Polizia Locale in centro città, riferendo di essere stata aggredita da un uomo che aveva cercato di rubarle il cellulare”.
Queste cose ormai succedono in pieno centro, in piena mattinata, in giorno di mercato, sotto gli occhi di una cittadina inebetita e irretita dalla narrazione di chi amministra che riduce tutto a “percezione dei cittadini”.
Dal Settore Polizia Municipale del Comune di Cuneo fanno sapere: “Gli agenti, dopo aver verificato le condizioni fisiche della ragazza, l’hanno accompagnata al pronto soccorso per le cure necessarie e hanno avvisato i genitori”.
Intanto è necessario sottolineare l’ottimo intervento del personale alle dipendenze del Commissario Davide Bernardi, Comandante del Corpo, che, cosa non scontata, è stato tempestivo, competente ed estremamente empatico con la giovane.
Dopodiché è doveroso dire come “le pattuglie si sono immediatamente messe alla ricerca del responsabile, rintracciandolo poche ore dopo”. Pochi comuni possono vantare un intervento mirato, “chirurgico” ed efficiente come questo.
Il lavoro effettuato dal Comando di Polizia Locale ha portato alla denuncia del soggetto all’Autorità Giudiziaria “per tentata rapina e lesioni”. Il denunciato ha 32 anni e, per fortuna, “la giovane non ha riportato gravi conseguenze: i medici hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in quattro giorni”.

Cuneo è una città sempre meno sicura, checché ne dicano il Sindaco, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, ed alcuni autorevoli membri di Giunta e della Maggioranza Consiliare.
Solo pochi giorni prima, sempre il personale della Polizia Locale, aveva sventato il furto di un’autovettura.
Mentre i politici della Granda si sciacquano la bocca con parole come “accoglienza”, “integrazione”, “multietnicità”, … i Cittadini si trovano a fare i conti con un capoluogo di provincia sempre più umanamente degradato e sempre meno sicuro.
Se i giornalisti scrivono che ci sono quartieri pericolosi, degradati e violenti, vengono tacciati di essere “fomentatori di odio”, “diffusori di paura sociale”, e, come noto, vengono anche minacciati, intimiditi, ed accerchiati…
Ma dinanzi all’azione corretta e produttiva della Polizia Locale chi avrà il coraggio di dire che non esiste un problema sicurezza a Cuneo?
Diversi Cuneesi attendono con ansia che dal Municipio qualche eminente politico dica che “sono casi isolati”, “episodi sporadici”, “casi che accadono ovunque” che “a Barriera di Milano si sta peggio”, …
Intanto queste realtà sono accadute a Cuneo, in quella Cuneo che qualche anno fa era un’isola felice e che ora, invece, è una città insicura, pericolosa, e sempre meno vivibile.
Tanti cittadini cuneesi ricordano con estrema nostalgia l’ex Questore di Cuneo, Emanuele Ricifari, che, parlando del degrado al “Movicentro”, si trovò a dire: “Portando loro da mangiare e da bere e dando loro dei soldi non si fa altro che attirare banditi, a prescindere dalla provenienza”.
La Sinistra buonista della Granda ha sempre osteggiato il Questore Ricifari e, ora possiamo dirlo, i risultati si vedono.
E’ pieno di soggetti che bighellonano per la città in chiaro stato di nullafacenza, personaggi che bivaccano su panchine nei parchi, in stato di ubriachezza manifesta e, non di rado, sotto uso di sostanze stupefacenti, …
La Polizia Locale fa quello che può e che gli compete.
L’Arma dei Carabinieri – specie con l’ottimo Nucleo Operativo Radio Mobile (NORM) – pattuglia i quartieri, le frazioni e le zone più degradate ma il personale è quello che è e fa quello che può.
La Polizia di Stato fa la sua parte ed effettua i suoi interventi ma, evidentemente, non basta.
Qualche tempo fa alcuni Consiglieri Comunali di Minoranza chiesero l’intervento dell’Esercito Italiano, con l’Operazione “Strade Sicure”, ma vennero canzonati dalla Maggioranza.
Oggi, a vedere cosa accade in città, sono tanti i cittadini stanchi, stufi e spossati. La politica che fa? Cosa pensa di fare il Sindaco Manassero?
Il clima non è più sereno come un tempo e sono tanti i genitori preoccupati per la sicurezza dei loro figli. A quanto pare politici e operatori sociali minimizzano o, addirittura, ignorano il problema.
La risposta è sempre la stessa: “Barriera di Milano, Scampia, Marassi, sono peggio”.
Vero, forse, ma ci sono Aosta, Trento, e altre realtà, che sono meglio. Perché bisogna sempre guardare il peggio e mai il meglio?
I lettori, i residenti, gli onesti, e le persone per bene la risposta la conoscono. Per gli altri ci sono solo la demagogia e il giustificazionismo

Parole sante e veritiere quelle del questore Ricifari!!! Peccato che non ci sia più!! E la “cariatide “ Mattarella invece di omaggiare a destra e manca governanti poco inclini a una politica corretta, dovrebbe sostenere il governo e dimenticare di essere di sinistra e promuovere ciò che è giusto e doveroso: la sicurezza dei cittadini!!!! Invece le grandi città italiane dove governano ancora le sinistre ( per clientelismi vari) sono un disastro di degrado e criminalità da far paura, ma intanto continuano a volerci riempire l’Italia di gente che viene a farsi mantenere e per tutto ringraziamento ci chiama “ italiani di merda”(sic)
Cara Margherita, il Questore Ricifari stava facendo un lavoro egregio per ripulire la città da gente che pensava di invaderla con cafoneria e sciattezza.
In tutta la Provincia di Cuneo le Forze dell’Ordine erano tranquille perché sapevano di essere supportate da un Questore non lassista e non buonista.
La Sinistra, assieme ad una certa chiesa catto-comunista, lo ha osteggiato in ogni modo e in ogni maniera.
Lui ha comunque portato avanti una brillante e meritevole carriera. Qui siamo rimasti nel degrado.