La Polizia Locale di Cuneo ha dimostrato acume, prontezza di intervento ed alta professionalità.
Il 21 maggio scorso, gli Agenti del Nucleo Pronto Intervento della Polizia Locale di Cuneo hanno notato “una vettura partire dai parcheggi di via Discesa del Gas e procedere a motore spento in direzione del piazzale del Gas”, fanno sapere dal Comune di Cuneo.
Siccome non è così usuale il fatto che un’auto proceda a motore spento, per di più in una discesa, gli Agenti hanno ritenuto di fare qualche controllo e, mentre attenzionavano a distanza il mezzo, hanno appurato che “dopo circa 200 metri andava a urtare il muro di confine”.
Manco a dirlo, all’interno della vettura “si trovava un cittadino straniero in stato di agitazione che stava tentando la fuga”. Per fortuna gli Agenti erano lì e, dopo essersi qualificati, lo hanno fermato e portato presso gli Uffici del Comando della Polizia Locale per i dovuti adempimenti.
Anche se da parte della Sinistra cuneese vi è sempre un inspiegabile buonismo nei confronti degli extracomunitari che delinquono nel territorio della Città di Cuneo, la Polizia Locale ha portato alla luce l’ennesimo caso di insicurezza, figlio di un’immigrazione incontrollata ed ingestita.
Grazie al lavoro d’indagine della Polizia Locale, infatti, è scaturito che “la vettura era di proprietà di un cittadino cuneese e che il soggetto straniero (di nazionalità algerina) aveva cercato di rubare la stessa per tornare in Francia, paese in cui soggiornava”.
Grazie alla qualità del lavoro svolto dal personale del Nucleo Pronto Intervento della Polizia Locale di Cuneo, “il veicolo veniva riconsegnato al legittimo proprietario e il soggetto fermato veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per il furto aggravato dell’auto e per avere fornito false indicazioni alla polizia giudiziaria in merito alla propria identità”.
Abbiamo atteso qualche giorno prima di dare notizia del fatto perché volevamo sentire l’opinione di alcuni cittadini cuneesi, nostri lettori, e anche di alcuni Agenti di Polizia Locale che non prestano servizio presso il Comando di Cuneo.
Il quadro è preoccupante e i cittadini iniziano ad essere davvero stanchi di questa situazione.
A Cuneo non passa giorno nel quale non si assista a scene di criminalità compiute da cittadini extracomunitari che, poi, nella migliore delle ipotesi ottengono come “pena” solamente un “deferimento all’Autorità Giudiziaria”, restando bellamente a piede libero.

Anche gli Operatori della Polizia Locale manifestano un senso di sconforto, scoramento ed abbandono da parte delle Istituzioni. Si trovano a dover affrontare situazioni al limite della decenza, spesso sono oggetto di aggressioni fisiche, verbali, minacce, ingiurie, … e, nella maggior parte dei casi, il soggetto che usa violenza e irriverenza verso di loro la passa liscia.
Una situazione simile è vergognosa e non si capisce il motivo per il quale uno Stato civile e democratico debba accettare tutto questo.
Bisogna dare atto al Governo italiano di aver iniziato a fare qualcosa per aumentare il rimpatrio di questi soggetti ma non basta. I cittadini vogliono di più, molto di più.
L’Italia sta diventando il “Paese del ben godi” dove tutti vengono per fare i loro “sporchi affari” e hanno la convinzione di passarla liscia. C’è un senso d’impunità vergognoso e inaccettabile.
Ovviamente il soggetto algerino fermato dalla Polizia Locale di Cuneo è risultato essere autore di un’aggressione ai danni di “tre Agenti della Polizia Ferroviaria di Fossano a cui aveva cagionato lesioni” nella giornata di sabato 17 maggio.
Come mai era a piede libero? Come mai non era in carcere? Come mai non è stato espulso per direttissima?
Domande che sono più grandi di noi, ci sovrastano, e rischiano di rimanere senza risposta.
Una cosa è sicura: i cittadini cuneesi meritano di vivere in pace, in serenità e di poter uscire in tranquillità dalle loro abitazioni.
Al momento non è così, per buona pace del Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, e della sua balda Giunta che – sul tema sicurezza – non sta facendo proprio nulla.

I cittadini intervistati esprimono sincera riconoscenza al personale del Nucleo Pronto Intervento della Polizia Locale di Cuneo per l’ottimo operato e per questo atto concreto, che rimette al centro del dibattito cittadino il binomio criminalità-immigrazione.
L’8 e 9 giugno prossimi, gli italiani sono chiamati a votare un quesito referendario per accorciare da 10 a 5 anni i tempi per concedere la Cittadinanza gli immigrati. Alcuni intervistati ci dicono che andrebbe persin revocata a quanti l’hanno ottenuta e, immediatamente dopo, hanno compiuto reati.
Il tema è caldo, scottante e delicato. Tempo per trattarlo non mancherà.
