I Carabinieri, mediante il Capitano Giuseppe Santoro, Comandante della Compagnia di Alba, ci parlano delle “truffe agli anziani” e di come prevenirle.

Nei giorni scorsi siamo stati nella capitale delle Langhe per una preziosa intervista al Comandante della Compagnia Carabinieri di Alba, Capitano Giuseppe Santoro, che, tra le altre cose, ci ha parlato dell’odioso reato delle truffe agli anziani.
Alla nostra specifica domanda il Capitano Santoro ha risposto: “Anche qui sono presenti truffe agli anziani, in numero considerevole. Molti reati sono stati perseguiti ed abbiamo rintracciato anche gli autori del reato. Sono fenomeni difficili da perseguire perché i truffatori sono persone molto scaltre che utilizzano autovetture, targhe clone, autovetture a noleggio, camuffamenti, …”.
Ne abbiamo parlato spesso nei nostri articoli di cronaca.
I criminali odierni sono sempre più scaltri e hanno un modus operandi sempre più performante e professionale. Usassero le loro abilità criminali nella realizzazione di manufatti artigianali, sarebbero dei maestri d’arte e degli eccellenti imprenditori.

Il Comandante Santoro, entrando nel vivo, ci ha spiegato che questi manigoldi “riescono ad acquisire una fiducia tale nella vittima da riuscire a raggirarla con facilità”. E’ ovvio che serve un’azione preventiva, dal momento che la persecuzione di questi reati è davvero complessa.
Il Comando Generale dell’Arma ha diramato a tutti i Comandi Provinciali della Penisola un chiaro segnale di allarme ed attenzione che i militari debbono adottare per prevenire l’accadimento delle truffe ed informare la popolazione.
Ecco perché, per esempio, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, in concorso con Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, ed altri Enti territoriali, ha stilato un vademecum di “Consigli antitruffa”, tradotto anche in Lingua Piemontese, che il Comandante Santoro ci ha spiegato nel dettaglio.
Parlandoci delle azioni che si stanno portando avanti, con successo, nel territorio della Compagnia Carabinieri di Alba, il Capitano Santoro ci ha detto: “Da questo punto di vista vince la polizia di prossimità, una branca della polizia di prevenzione, che soprattutto nell’ultimo anno, dopo le direttive ricevute dai Superiori gerarchici, abbiamo incrementato”.
Ci siamo fatti spiegare più nel dettaglio e il Comandante Santoro – sempre sottolineando la qualità umana e professionale dei suoi sottoposti, di cui egli è autentico estimatore – ci ha edotti: “Il Carabiniere si presenta casa per casa, a dei cittadini di una certa età, e si fa conoscere in modo da far capire alla potenziale vittima che lui è il Carabiniere a cui si può sempre fare riferimento”.
Il Capitano Santoro ci crede davvero e sottolinea come “andare casa per casa, e farsi conoscere, avere un dialogo diretto col Carabiniere, è una grande novità che abbiamo apportato. Ciò non sostituisce quelle che sono le conferenze che noi andiamo a fare agli anziani in piccole sale comunali, in parrocchia, dove i Comandanti di Stazione – ma anche i militari più giovani – fanno formazione, informazione ed avvertimento sulle truffe in circolazione”.
E’ importante fare prevenzione, dunque, “dialogando anche con i figli delle persone anziane” perché – spiega il Comandante Santoro – “se abbiamo l’appoggio anche dei figli, cerchiamo di creare rete, e portiamo a casa vittorie importanti dal punto di vista della sicurezza”.
Come giornalisti non possiamo che ringraziare anche chi ha l’onore, e l’onere, di comandare tutti i militari dell’Arma in terra di Granda, il Comandante Provinciale, Colonnello Marco Piras, che sin dal suo insediamento, nella prima conferenza stampa, ha tenuto a precisare la sua sensibilità sul tema e l’impegno di tutte le Stazioni Carabinieri sotto la sua responsabilità.
Dai Carabinieri Cuneesi poche e semplici raccomandazioni: non aprire la porta a sconosciuti, non mandare bambini ad aprire la porta, controllare sempre dallo spioncino o guardare dalla finestra prima di aprire, ricordare che le Forze dell’Ordine se vanno a casa dei cittadini indossano l’uniforme e hanno una macchina di servizio, in caso di dubbio chiamare il 112, non consegnare soldi a sconosciuti che si spacciano per funzionari di Enti Pubblici, essere cauti nell’effettuare acquisti porta a porta.
Come giornalisti non potevamo non fare da megafono all’Arma dei Carabinieri, al Comando Provinciale, al Comando Compagnia di Alba su questa importante campagna di sensibilizzazione, informazione e prevenzione di uno dei crimini più odiosi ed odiati dalla collettività.
Gli anziani sono quelli che hanno costruito l’Italia dopo la guerra, hanno messo le basi per una società giusta, equa e democratica, nessuno ha il diritto di approfittarsi di loro e della loro condizione di fragilità.
Un grande grazie va rivolto al Comandante della Compagnia Carabinieri di Alba, Capitano Giuseppe Santoro, al Comandante Provinciale, Colonnello Marco Piras, e al Comandante del Reparto Operativo, che cura i rapporti con la stampa, Tenente Colonnello Daniele Riva, per la sempre squisita relazione e per la fiducia accordata alla nostra testata.
La videointervista è visionabile in versione integrale cliccando qui.
