Carabinieri della Stazione di Alpignano intervengono su chiamata al 112 ed arrestano donna resasi autrice di un Furto con destrezza ai danni di un anziano.

In Italia gli anziani sono sempre più bersaglio di manigoldi e delinquenti vari.
Dall’Aliquota Comunicazione e Stampa presso il Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Torino ci fanno sapere che un “nonno detective” si accorge della “tecnica dell’abbraccio” e fa arrestare la sua aguzzina.
I fatti sostengono che “aveva simulato una conoscenza di vecchia data la 59enne che, nel pomeriggio di giovedì scorso, si è lanciata tra le braccia di un pensionato di Pianezza (Torino). L’obiettivo: impossessarsi del suo portafoglio con all’interno il bancomat”.

Alla donna, però, è andata assai male dal momento che “la scaltrezza dell’89enne ha avuto la meglio”.
Il pensionato, per fortuna, si è accorto pochi istanti dopo aver ricevuto l’abbraccio che gli era stato asportato il portafoglio. Non si è perso d’animo e, mantenendo una distanza di sicurezza, ha letteralmente pedinato “l’affettuosa conoscente”, che “da Via 25 aprile si è subito diretta al più vicino sportello bancomat nel tentativo di prelevargli il denaro”.
Molto importante sottolineare che “l’anziano non ha esitato a contattare il 112, ha continuato ad osservare la donna intenta a digitare i codici sulla pulsantiera dell’ATM, fornendo un’accurata descrizione alla gazzella della vicina Stazione dei Carabinieri di Alpignano”.
Le persone, ormai, hanno imparato a chiamare il Numero Unico Emergenze – 112 e ad essere accurate nel fornire elementi utili all’identificazione dei manigoldi che commettono reati. Più si è precisi e più i Carabinieri hanno possibilità di intervenire in modo preciso, rapido, chirurgico.
Un plauso va espresso ai Militari della Stazione Carabinieri di Alpignano, inquadrati nella Compagnia Carabinieri di Rivoli, agli ordini del Maggiore Ugo Mercurio, che “nell’arco di pochi minuti sono arrivati in filiale ed hanno arrestato in flagranza la 59enne”.
La donna è stata ritenuta autrice dei reati di Furto con destrezza e del Tentato Indebito Utilizzo di Strumenti di Pagamento. L’arrestata – risultata risiedere a Pinerolo – “è stata posta agli arresti domiciliari dall’Autorità Giudiziaria di Torino”.
A seguito di convalida dell’arresto, nei giorni successivi il fermo, la donna è stata sottoposta a “misura cautelare dell’obbligo di firma nel luogo di residenza”.
Va detto che questa forma di misura cautelare – blanda nonché alternativa al carcere – prevede, ai sensi dell’Articolo 282 del Codice di Procedura Penale, che il soggetto debba presentarsi alla polizia giudiziaria – in determinati giorni ed ore stabiliti dal Giudice – “tenendo conto dell’attività lavorativa e del luogo di abitazione dell’imputato”.
In pratica è l’ennesimo favoritismo che lo Stato fa a chi delinque che, tolto il “fastidio di dover andare a firmare”, può fare ciò che vuole e può reiterare il reato per il quale è sottoposto a misura cautelare.
Il Legislatore, prima che si giunga alle Elezioni Politiche 2027, dovrebbe mettere mano al Codice di Procedura Penale inasprendolo di molto.
Troppi delinquenti girano indisturbati nelle nostre città; le persone oneste se ne lamentano, e ne hanno ben ragione.
