Cane e gatto in Italia sono membri della famiglia. In Asia, ahinoi, sono snack e leccornie per umani opulenti e viziati.

In molte zone dell’Asia milioni di cani e gatti vengono brutalmente uccisi ogni anno per la loro carne destinata al consumo umano, un’industria tremenda e crudele a cui “Humane World for Animals” vuol mettere fine per sempre.
Il Team di “Humane World for Animals” tiene a far sapere che, fortunatamente, “sempre più persone in Asia non mangiano la carne di cane o gatto: sta nascendo una crescente opposizione locale a questo traffico crudele, per le preoccupazioni che suscita in relazione alla criminalità ma soprattutto alla salute umana, essendo collegato alla diffusione della rabbia negli esseri umani”.
L’argomento pare di poco conto e sembra non riguardare i cittadini europei. Eppure l’attenzione delle associazioni ambientaliste ed animaliste d’Europa si è focalizzata molto su questo tema.
Secondo “Humane World for Animals” l’87.5% della popolazione della Corea del Sud non mangia carne di cane o non lo farà in futuro, mentre il 56% sarebbe addirittura favorevole a vietarne la macellazione e il consumo per legge.
Le cose, fanno sapere gli attivisti pro-animali, “stanno lentamente iniziando a cambiare: dopo anni di campagne condotte da Humane World for Animals in Corea del Sud e altre organizzazioni, l’Assemblea Nazionale della Corea del Sud ha recentemente approvato una legge che vieta l’allevamento, la vendita e la macellazione di cani per la produzione di carne. Il divieto porrà fine a questa brutale industria una volta per tutte. Ma non entrerà in vigore prima del 2027”.
La notizia è positiva anche se, va detto, due anni sono ancora molto lunghi. Gli animali da compagnia ed affezione, comunque la si pensi, non possono diventare carne in scatola, snack o spuntini per esseri umani opulenti e viziati.
Ecco perché moltissimi nostri lettori sostengono l’azione di “Humane World for Animals” per “salvare quanti più cani possibile” e la lotta “contro questa crudeltà in altri Paesi dell’Asia in cui è presente il commercio di carne di cane e di gatto”.
L’amore ed il rispetto per gli animali da compagnia e da affezione che, in Italia, sono considerati parte della famiglia, non può che aprire una riflessione e suscitare un’azione concreta ed incisiva sul piano internazionale.
Chi volesse esprimere la propria opinione, e far sentire la propria voce, potrà farlo firmando la petizione “Basta carne di cane e di gatto in Asia!”.
