La novità è di ieri, 21 settembre 2026: il giudice istruttore Juan Carlos Peinado ha disposto l’apertura del processo con giuria popolare nei suoi confronti.
Cosa le viene contestato
Al momento restano due ipotesi di reato:
- Traffico di influenze: l’accusa sostiene che Gómez possa aver sfruttato la posizione istituzionale derivante dall’essere moglie del presidente, insieme alla propria attività accademica, per favorire determinati interessi.
- Malversazione di fondi pubblici: riguarda in particolare l’utilizzo di risorse e personale collegati alla sua attività presso la Universidad Complutense di Madrid e alla sua assistente presso La Moncloa.
Il giudice Peinado sostiene, in sostanza, che Gómez avrebbe fatto valere contemporaneamente la sua posizione di moglie del presidente, il suo ruolo accademico e i rapporti con imprese e dirigenti con interessi nel settore pubblico. Questa è però la ricostruzione dell’accusa giudiziaria, non un fatto definitivamente accertato.
Mentre per la famosa vicenda dell’imprenditore Barrabés:
È uno dei nuclei dell’inchiesta. Si tratta dell’imprenditore Juan Carlos Barrabés, con il quale Gómez aveva avuto rapporti nell’ambito delle sue attività.
Secondo la ricostruzione giudiziaria, ci sarebbero indizi di un suo intervento a favore di Barrabés e, separatamente, questioni relative alla creazione e gestione della cattedra universitaria alla Complutense. L’Audiencia Provincial di Madrid, tuttavia, ha escluso dal processo alcune delle contestazioni iniziali e ha stabilito che Barrabés non sarà giudicato insieme a Gómez nel procedimento davanti alla giuria: le questioni relative alla legalità degli appalti che lo riguardano continueranno separatamente.
L’inchiesta è iniziata nel 2024
La vicenda giudiziaria dura da circa due anni e mezzo. È partita nell’aprile 2024 da una denuncia presentata da Manos Limpias, un’organizzazione sindacale che ha assunto il ruolo di accusa popolare nel procedimento.
Inizialmente le contestazioni erano più numerose. Nel luglio 2026 l’Audiencia Provincial di Madrid ha però eliminato dal procedimento due accuse: corruzione negli affari e appropriazione indebita. Sono rimaste quelle relative a traffico di influenze e malversazione.
Anche l’assistente di Gómez andrà a processo
Non è coinvolta soltanto la moglie di Sánchez. Il giudice ha mandato a processo anche Cristina Álvarez, che era assistente di Gómez presso La Moncloa.
Per Álvarez rimane l’accusa di malversazione, mentre Gómez deve rispondere di entrambe le contestazioni.
