Cagliari, Villa San Pietro, oggetto di attenzione da parte del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Autonoma della Sardegna.
Il tema della sicurezza non può essere ignorato o disatteso. Chi fa giornalismo lo sa e deve fare tutto il possibile per far circolare quante più informazioni possibili sull’operato delle Forze dell’Ordine.

Per questo siamo a narrare che la Stazione Forestale di Pula, dopo una complessa ed articolata attività investigativa, ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare “emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cagliari, dottor Marco Mascia, nei confronti di un soggetto residente a Villa San Pietro”.
Purtroppo – ed è una pecca del nostro sistema penale – siccome il soggetto non ha precedenti penali, la Magistratura gli ha comminato “la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’ausilio del braccialetto elettronico”.
L’indagine è partita nel mese di maggio del 2024 quando un individuo di Sarroch è stato arrestato in flagranza per “coltivazione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio”.
Il personale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ha iniziato un’attività investigativa che ha portato alla scoperta di ulteriori soggetti che gravitavano nella zona per compiere “pratiche di bracconaggio ai danni della fauna selvatica mediante l’impiego di armi clandestine”.

L’alacre lavoro del Corpo Forestale della Sardegna ha portato a rinvenire – nel corso di una perquisizione domiciliare del soggetto – “500 grammi di cocaina e nella stessa occasione sono state sequestrate armi, munizioni e dispositivi per la cattura illegale della fauna”.
Un rinvenimento non da poco che ha portato la Magistratura a dover agire ed operare per ristabilire un poco di legalità in una regione splendida come la Sardegna.
I Forestali hanno potuto “accertare non solo condotte di detenzione e cessione di stupefacenti, ma anche un intenso traffico di armi clandestine finalizzate ad attività sistematiche di bracconaggio da parte di più soggetti”.
Da quanto comunica l’Ufficio Stampa del Corpo Forestale della Sardegna, “gli elementi investigativi raccolti, coordinati dal Pubblico Ministero, hanno portato alla richiesta e all’ottenimento dell’ordinanza cautelare eseguita”.
Questa indagine, allo stato presente, ha portato all’emissione di tre misure cautelari e ci sono cinque soggetti attualmente indagati, seppur a piede libero.
I Forestali, sotto l’egida della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, contestano al soggetto citato “porto e detenzione di armi clandestine, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, esercizio venatorio con mezzi non consentiti: armi clandestine, lacci e trappole per uccellagione”.
Dal Comando del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna chiosano dicendo che “l’attività si inserisce nel costante impegno del Corpo Forestale a presidio e tutela del territorio, dell’ambiente e della legalità, con particolare attenzione al contrasto del bracconaggio e del traffico di armi e stupefacenti”.
Notizie di questa portata e di questa importanza danno agli italiani un senso di maggiore sicurezza e rafforzano un senso di maggiore fiducia nelle Forze dell’Ordine.
