Alba e Cuneo finalmente operano per l’espulsione degli immigrati irregolari. La Granda non era una provincia sicura?
Torna d’obbligo parlare della poca sicurezza in Granda, in special modo nelle città di Alba e Cuneo.
Dalla Squadra Mobile della Questura di Cuneo emerge che la Polizia di Stato ha finalmente intensificato i controlli per contrastare i reati predatori e la microcriminalità. E dire che il Prefetto della Provincia di Cuneo, Mariano Savastano e il precedente Questore, Carmine Rocco Grassi, per mesi hanno parlato di “provincia sicura” e di errata “percezione della popolazione”.
Evidentemente così non era visto che – come ben spiega la Redazione di “Gazzetta d’Alba” – “il 3 dicembre scorso, nella zona della stazione ferroviaria del comune di Alba, sono stati effettuali controlli con le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Torino”.

Se siamo arrivati al punto di dover coinvolgere il Reparto Prevenzione Crimine, con tutta evidenza, la Granda non è così sicura come ci vogliono narrare coloro i quali hanno la responsabilità sulla sicurezza.
Dai controlli effettuati “gli Agenti hanno rintracciato un cittadino marocchino irregolare sul territorio nazionale: a seguito del provvedimento di espulsione, è stato accompagnato al CPR di Torino”.
Finalmente si sta applicando quanto il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dice da tre anni: espulsione di chi gozzoviglia sul territorio nazionale con la sola motivazione di vivere “alla giornata”, spacciando, e chissà che altro.

Grazie al pressing fatto anche dai militanti di “Forza Nuova”, che recentemente hanno fatto un gazebo nella Città di Bra e una conferenza nel Comune di Cuneo, la provincia Granda ha capito che non si può continuare in questo modo.
Sicuramente gli interventi pubblici portati avanti dal Consigliere Comunale di Albaretto della Torre, Mattia Taricco, i volantinaggi fatti a Bra, la presenza di “Forza Nuova” sul territorio provinciale, ha smosso un po’ le acque.
Ammirevole che “il personale dell’Ufficio Immigrazione, anche in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, ha eseguito due ulteriori provvedimenti di espulsione con accompagnamento al CPR di Torino a carico di cittadini di nazionalità albanese e pakistana, anch’essi irregolari sul territorio nazionale”.
Moltissimi nostri lettori sono soddisfatti quando sentono che le Forze dell’Ordine pongono in essere le azioni di espulsione perché le persone oneste e per bene sono stanche, stufe, spossate dall’immigrazione criminale che ammorba le nostre aree urbane.
I due soggetti erano sprovvisti di regolare permesso di soggiorno, erano già stati destinatari di provvedimenti di espulsione firmati dal Prefetto e dall’Autorità Giudiziaria.
Il cosiddetto “foglio di via” non serve a nulla, nessuno vi ottempera, bisogna superarlo e passare immediatamente alla traduzione coatta presso i CPR per poi rimandare gli immigrati nel Paese dal quale sono arrivati.
Anche perché l’albanese e il marocchino, da quanto ci è dato sapere, erano gravati da numerosi precedenti penali, “tra cui furto, danneggiamento, rapina, atti persecutori, spaccio di sostanze stupefacenti e lesioni personali”.
Con un simile carteggio di pregiudizi non si capisce come si sia potuto lasciare questi soggetti “a piede libero”. Un Paese civile non può essere tanto lasso nelle applicazioni delle misure coercitive. Bene dice l’on. Susanna Ceccardi, Europarlamentare della “Lega”, quando afferma che “la pacchia è finita” e che “chi sbaglia paga”.
Rassicurante sapere che “la Polizia di Stato della Questura di Cuneo proseguirà nei controlli su tutto il territorio provinciale per l’intero periodo delle festività natalizie”. La speranza è che, dal 7 gennaio, non si torni all’andazzo precedente.
Bisogna assolutamente controllare i soggetti che gravitano e bivaccano nella nostra provincia perché la gente ha paura e bisogna assolutamente garantire sicurezza alle donne, agli anziani e ai minori.
La notizia è stata appresa con favore anche da quei cittadini che politicamente non si riconoscono nella Sinistra. Sono tanti – molti più di quelli che si pensa – che sono per il “pugno duro” e la “tolleranza zero”, per buona pace di “Possibile” e del Consigliere Regionale Giulia Marro.

Apprendo con sollievo che si sta cominciando ad agire contro la criminalità che ci sta privando della libertà di movimento. Dal tramonto fino all’alba del giorno dopo siamo costretti al coprifuoco e anche di giorno usciamo con le borsette tenute ben strette e chiuse per proteggere i nostri averi e il nostro corpo stesso da assalti improvvisi. L’obiettivo della sinistra di regalare l’Italia agli islamici per motivi elettorali DEVE FALLIRE!!! Hanno fatto un vero TRADIMENTO nei nostri confronti! Non so come gli italiani possano ancora votare una formazione politica di traditori che,per i voti e magari anche per denaro islamico, vendono ogni giorno la loro Patria