Pinerolo ha il suo “Hannibal Lecter”. I casi di soggetti psichiatrici, lesivi per la società, si moltiplicano.
Nella vita si pensa sempre di aver visto di tutto ma va tenuto presente che al peggio non c’è mai fine.

I Militari dell’Aliquota Comunicazione e Stampa del Reparto Operativo presso il Comando Provinciale Carabinieri di Torino fanno sapere di un 25enne arrestato dopo aver aggredito a morsi il papà di un suo amico.
Sembra incredibile ma si può dire che anche Pinerolo ha il suo “Hannibal Lecter”.
La narrazione dei fatti ci specifica che l’episodio “è avvenuto domenica 2 agosto, nella mattinata, in un’abitazione a Pinerolo dove un uomo di 62 anni è stato aggredito a morsi da un amico di suo figlio, in quel frangente non presente in casa”.
Gli investigatori grazie alla “testimonianza della moglie dell’anziano” hanno ricostruito sommariamente i fatti ed hanno dedotto come “il ragazzo si sarebbe presentato la mattina presto sotto casa dei genitori dell’amico. La donna, dopo averlo invitato a salire in casa ad attendere l’arrivo del figlio, si sarebbe poi allontanata per svolgere alcune commissioni, lasciando il giovane solo con il marito 62enne”.
Fino a qui pare tutto assolutamente normale e consueto. Una famiglia gentile ospita con cordialità un amico del figlio in attesa che questi rientri in casa.
Il problema è che quando la donna è tornata a casa ha trovato il marito “riverso a terra con diverse ferite al volto e il giovane a cavalcioni su di lui che, in preda ad un evidente raptus, continuava a morderlo al volto e a colpirlo al corpo”.
Per fortuna la Compagnia Carabinieri di Pinerolo, ai comandi del Capitano Andrea Mastromonaco, ha un Nucleo Operativo Radiomobile eccellente e tempestivo.
I Militari del NORM Carabinieri, infatti, sono arrivati con tempestività dopo la segnalazione giuntagli dal Numero Unico Emergenze – 112 e sono riusciti a “fermare la furia del giovane”. Sono saliti nell’abitazione ed “hanno trovato il 25enne ancora sopra il petto dell’anziano riuscendo a bloccarlo con non poche difficoltà”.
Narrazioni come questa devono far riflettere quella porzione di opinione pubblica che cerca sempre di screditare e vilipendere l’immagine del Carabiniere. Quanti di questi “ben pensanti” sarebbero in grado di gestire in modo tempestivo e professionale una simile situazione?
Siamo in grado di dirvi che “i militari, dopo averlo messo in sicurezza, hanno tratto in arresto il giovane per lesioni personali gravissime”.
Come previsto dai protocolli operativi e d’intervento, i Carabinieri hanno tradotto il giovane “cannibale” presso il “reparto psichiatrico dell’Ospedale cittadino” e, finalmente, lunedì 3 agosto 2026, nel pomeriggio, è stato condotto nella Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.
Il malcapitato 62enne non risulta essere in pericolo di vita ma è comunque degente presso l’Ospedale Oftalmico di Torino in stato di prognosi riservata per via delle numerose ferite, causate da morsi, che ha riportato al volto e nelle aree adiacenti gli occhi.
Un plauso va espresso all’Arma dei Carabinieri per come forma il proprio personale militare ad affrontare gli interventi più ardui, duri e cruenti.
