Gli allievi e le allieve dell’Istituto di Musica Antica del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano al Teatro delle Torrette, uno splendido programma imperniato sulla produzione del sommo Cantor lipsiense.
Dopo il bellissimo concerto dedicato ad Alessandro Scarlatti dello scorso anno, sabato 26 settembre alle ore 17.30 gli allievi e le allieve dell’Istituto di Musica Antica del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano faranno ritorno ad Asti, questa volta nel Teatro della Torretta, per proporre uno splendido concerto interamente imperniato sulla produzione di Johann Sebastian Bach.
Le tre opere in programma sono state pensate per esprimere altrettanti aspetti della complessa personalità del sommo Cantor lipsiense, ossia una tensione drammatica che sembra prefigurare gli slanci emotivi dell’Empfindsamer Stil (stile sensibile) che alcuni decenni più tardi avrebbe trovato il suo esponente più ispirato nel suo figlio secondogenito Carl Philipp Emanuel Bach, un’adamantina e incrollabile fede religiosa temprata da dolorose vicende personali, tra cui la prematura morte della prima moglie Maria Barbara, che innerva gran parte delle sue opere, compresi molti capolavori di ispirazione profana, e infine una magistrale capacità di esprimersi fluentemente in idiomi stilistici di altri paesi – nel nostro caso l’Italia – un talento che condivideva con il suo amico Georg Philipp Telemann.

Il programma si aprirà con un monumento della civiltà barocca come il Quinto Brandeburghese, un concerto portato a termine due anni prima di trasferirsi a Lipsia, che vedrà protagonisti la violinista Filomena Sarcuni, il flautista Francesco Paoletti e il clavicembalista Michele Vassena; in particolare, quest’ultimo dovrà affrontare il lungo e complesso passaggio solistico che ha spinto alcuni studiosi a definire quest’opera il primo concerto per strumento a tastiera e orchestra della storia della musica.
L’ambito sacro della produzione bachiana sarà rappresentato dalla cantata Meine Seele rühmt und preist (La mia anima esalta e loda) BWV 189, un’opera giovanile che sarà interpretata dal tenore Daniel Rraboshta e metterà in evidenza le intense sfumature espressive della spiritualità bachiana, mentre per la conclusione verrà proposto il Concerto in re minore per clavicembalo, archi e basso continuo BWV 1052, che consentirà di apprezzare il brillante virtuosismo del solista Davide Iurilli.
Un concerto di grande piacevolezza, che saprà conquistare sia gli appassionati del repertorio barocco, sia quanti si accostano per la prima volta a questo affascinante capitolo della storia della musica.
Sabato 26 settembre 2026 – ore 17.30
Teatro della Torretta
Piazzetta Nostra Signora di Lourdes – Asti
JOHANN SEBASTIAN BACH, AFFETTI, VIRTÙ E INVENZIONE
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Concerto Brandeburghese n. 5 in re maggiore per flauto traversiere, violino, clavicembalo, archi e basso continuo BWV 1050
Allegro – Affettuoso – Allegro
Meine Seele rühmt und preist BWV 189
Cantata per tenore, flauto dolce, oboe, violino, viola da gamba e basso continuo
Concerto in re minore per clavicembalo, archi e basso continuo BWV 1052
Allegro – Adagio – Allegro
Solisti ed ensemble strumentale dell’Istituto di Musica Antica del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano
Ingresso: 5 euro
