Maria Grazia Spadaro intervista il regista Corrado Monina
A cura di Maria Grazia Spadaro
Come si è avvicinato agli argomenti di Gustavo Adolfo Rol e perché ha sentito la necessità di fare il film?
Ho scoperto la storia di Rol quando andavo al liceo, e già ne ero profondamente attratto. Quando ho avuto la fortuna di conoscere alcune figure molto importanti nel suo mondo, tra cui il biografo Franco Rol, ho deciso di realizzare una docuserie (ROL – La Coscienza Sublime, ora in montaggio). Poi mi è venuta l’idea di raccontare Rol anche attraverso il cinema di finzione, la modalità espressiva che più mi appartiene, perché più simbolica e sfuggente. Inoltre volevo aggiungere che sono veramente onorato di aver potuto collaborare con il Compositore Henoel Grech, che ha elaborato la colonna sonora del film.
Si sente di appartenere ad una nuova o particolare corrente cinematografica?
Spero di no. Il mio punto di riferimento più alto è Fellini, ma almeno oggi vorrei lasciarlo in pace: è già citato in continuazione qua e là, anche da me, e scommetto che qui sarò costretto a citarlo ancora.
Questa visione di Rol oltre le apparenze reali, la considera come messaggio di Dio o del demonio?
Personalmente non saprei neanch’io a cosa o a chi attribuirla. Tra i due sicuramente Dio, questo sì.
Rol era un esteta del bello, dell’arte, ma anche dell’antiquariato, però rigettava la materialità. Non le sembra un personaggio contradditorio?
L’affondo nella materialità è uno dei passi più importanti verso l’invisibile.
Si è fatto un’idea sul significato di morte e dell’aldilà?
Io? Sì, ma non così precisa da esporla.
Cosa l’ha colpita maggiormente in negativo e in positivo attraverso gli studi documentali di Rol?
Una delle cose più impressionanti è la quantità di testimonianze oculari a disposizione. Una delle più curiose e divertenti, invece, è la corrispondenza scritta con Fellini. Tra le più negative, gli scettici e i fanatici.
Ha maturato un’idea sugli accostamenti del colore verde, la quinta musicale e il calore?
Nella docuserie questo passaggio è ben spiegato da Franco Rol. Vi aspetto per scoprirlo insieme.
Secondo lei alcuni dei fenomeni prodigiosi di Rol sono associabili alla fisica quantistica?
Alla fisica in generale, non solo quantistica. Nella docuserie ne parlerà il fisico di fama internazionale, Fabio Truc, con il quale sto realizzando anche un lavoro scritto.
Sempre in riferimento agli esperimenti di Rol, riguardo la materializzazione degli oggetti, pensa siano giochi di prestigio, di illusionismo, o accadimenti reali inspiegabili?
Per me sono accadimenti reali apparentemente inspiegabili. Troppi testimoni lo affermano per essere trattati con leggerezza.
Per Corrado Monina, uomo e regista, Gustavo Rol è stato un genio, un ciarlatano, un incantatore?
Sicuramente non un ciarlatano, e neanche un incantatore. In ciò che diceva e faceva c’era indubbiamente della genialità.
Ma è vero che i quadri, in qualche occasione, si dipingevano da soli, e addirittura gli elementi, i personaggi interni all’opera si spostavano per poi tornare al loro posto?
Alcuni testimoni dicono di sì.

Ci sono prove incontrovertibili che definiscono Rol un illuminato?
Una prova, forse, non è mai davvero incontrovertibile, però indizi fortissimi sì.
Episodi durante la lavorazione del film che hanno convinto lei e la Troupe della presenza di Rol?
Lavorare a un film, è già di per sé un bel miracolo, però si è verificato qualche altro episodio fuori dalla norma. In una delle scene con Rol bambino, un oggetto di scena è sparito, per poi ricomparire nello stesso punto.
Rol era più amico delle donne o si sentiva maggiormente ascoltato dalle figure femminili, oppure è un caso?
Aveva un buonissimo rapporto anche con figure maschili.
Che cosa rappresentava per Rol la figura di Napoleone?
Era molto affascinato dal personaggio. Intorno a questa fascinazione sono stati costruiti castelli di teorie e pensieri, per la maggior parte di carta.
E’ sicuramente clamoroso e doveroso correlarsi al Film di Finzione, poiché emerge la verità più marcata rispetto alla realtà apparente, e dove la componente più autentica, risulta l’emozione percepita durante la narrazione del film.
Le anteprime del Film avverranno a fine 2026 e
l’uscita nelle sale cinematografiche all’inizio del 2027.
Corrado Monina, Regista esordiente, classe 1996, sceneggiatore, produttore, insegnante-critico cinematografico e curatore artistico, presso il Cinema Filmstudio di Roma. Insegna critica cinematografica e imprenditorialità nel cinema presso ITS Academy Bact, un nuovo corso del Ministero dell’Istruzione di formazione intermedia tra liceo e università.
Fondatore della società di produzione cinematografica Felinova Productions.
“L’Ombra di Dio” film realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.
“La Coscienza Sublime”, in arrivo su Amazon Prime Video nel 2027.
Nel 2026, in corso, la pre-produzione di “Next Space- Infinity: the Dream of a Child”, un docufilm da lui diretto che segue il ritorno dell’essere umano sulla Luna e le prossime missioni della NASA e dell’ESA.
Maria Grazia Spadaro
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Grazie per questo articolo, che ha riaperto in me il ricordo di quando, arrivato a Torino, ho sentito parlare per la prima volta di Gustavo Rol. Un incontro che ha acceso una consapevolezza profonda di quei misteri che smettono di esserlo nel momento in cui li si attraversa davvero, lungo un cammino autentico fatto di conoscenza e verità interiore