A Bovolone, 150 persone passeggiano per la sicurezza a fianco di “Forza Nuova”.
In tutta Italia, ormai, si stanno tenendo passeggiate per la sicurezza per sensibilizzare le Istituzioni – che sembrano non rendersi conto di quel che accade – e dare manforte ai cittadini onesti che sono esausti della situazione ingravescente venutasi a creare.
Questa volta siamo a narrare della passeggiata tenutasi in Veneto, in provincia di Verona, a Bovolone, comune di poco più di 16mila abitanti, organizzata dalla Federazione della Bassa Veronese di “Forza Nuova”.

Giusva Mandato ci fa sapere: “Più di 150 cittadini hanno partecipato alla prima passeggiata della sicurezza organizzata a Bovolone, camminando per le zone critiche del paese e per una sera si sono ripresi il territorio, senza creare allarmi o tensioni, senza bandiere ideologiche o di partito, ma riscoprendosi Comunità agli occhi di istituzioni, forze dell’ordine e anche verso chi crede che Bovolone sia “zona franca””.
Questa descrizione si potrebbe applicare alla maggior parte dei comuni italiani dove le Prefetture ignorano il fenomeno, le Questure minimizzano con “presunta insicurezza che si rileva nella percezione soggettiva dei cittadini”, i Sindaci applicano la legge del “non vedo, non sento, non parlo”.
Non a caso il Segretario Provinciale del “Partito Democratico” di Verona, Franco Bonfante, sapendo della passeggiata ha detto che questo tipo di iniziative lascia trasparire un “sistematico uso della violenza”.
Peccato che il seguace di Elly Schlein si sia dimenticato di dire che “Forza Nuova è da tempo impegnata nelle passeggiate della sicurezza organizzate nel pieno rispetto delle normative e con la partecipazione di famiglie, anziani, donne e bambini”.
Probabilmente il Segretario Bonfante ha confuso le passeggiate della sicurezza con i cortei degli amici del PD che appartengono ai Centri Sociali “Askatasuna” di Torino, “Leoncavallo” di Milano, o alle recenti guerriglie urbane organizzate dai pro-Pal.
Opportuna la replica di Giusva Mandato: “I fatti accaduti 10 giorni fa a Legnago e raccontati solo oggi, dimostrano ancora una volta l’esatto contrario: mentre il centro di Legnago è stato ancora una volta teatro di violenza, con stranieri che si sono affrontati armati di coltelli e katane seminando il panico e mettendo a rischio l’incolumità dei passanti, a Bovolone tanti cittadini hanno passeggiato pacificamente con i nostri militati per le vie del paese, riconsegnandolo per una sera alla Comunità”.
Questo tipo di iniziative piacciono molto ai cittadini per bene che, ogni tanto, sentono di essere ascoltati, capiti, e non presi per visionari. E’ frustrante quando un cittadino dice ad un amministratore pubblico che accadono fatti criminali e si sente rispondere: “No, non è così. Non è che siete un po’ razzisti o che avete pregiudizi verso gli stranieri?”.
E’ deplorevole notare come le Forze dell’Ordine hanno “le mani legate” in queste situazioni e fanno sinceramente fatica a far rispettare le norme giuridiche a soggetti che della legalità fanno carta igienica.
“Forza Nuova” è abituata a fare fatti, lasciando le parole a chi ha solo quelle per giustificare la sua presenza nel panorama istituzional-politico. In chiosa, infatti, Giusva Mandato ha asserito: “Capisco che a qualcuno dia fastidio vedere FN a stretto contatto con il popolo, ma è evidente che la vera emergenza non siamo noi ma le conseguenze dell’immigrazione incontrollata che ancora oggi Bonfante e il suo partito continuano a difendere”.
Bisogna dire che anche in Piemonte, a Cuneo, ci sono cittadini che sperano in iniziative come le passeggiate della sicurezza dal momento che ci sono zone della città dove sembra di essere nel Bronx.

E’ notizia di questi giorni che qualche “buontempone” – che sicuramente, come sempre, la passerà liscia nonostante la presenza della videosorveglianza comunale – è entrato nella Scuola dell’Infanzia “Lucia Viano” di Via Augusto Rostagni, al Quartiere Donatello, si è introdotto nel magazzino scolastico ed ha perpetrato atti vandalici.
Le insegnanti della Scuola dell’Infanzia hanno ritenuto di realizzare un cartello, plastificarlo, ed affiggerlo alle cancellate della struttura. Significativo il fatto che abbiano dovuto specificare: “Non avevamo nulla di prezioso, solo giochi, materiale per la pulizia e l’igiene, tavolini e cartelloni di recupero”.
Chi si è furtivamente introdotto all’interno della struttura lo ha fatto con chiaro intento di cagionare danni. La cosa grave è che, qualora vi fossero delle manutenzioni per ripristinare i danni, trattandosi di struttura pubblica, esse ricadrebbero sulle tasche dei pubblici contribuenti.
Sempre in Via Rostagni, all’intersezione con Via Donatello, qualche “simpaticone” si è divertito a sbullonare il dissuasore in metallo, che ha anche funzione di “posteggio per le biciclette”, portandosi via le viti e i fermi.
Nelle scorse settimane, e da allora è rimasta così, qualche “simpatico umorista” ha sbullonato la panchina della fermata del bus di Via Rostagni, e, ovviamente, nonostante numerose telecamere, nessuno viene mai preso, nessuno viene sanzionato, nessuno paga.
Solo tre mesi fa, parliamo del 2 luglio, l’Assessore all’Ambiente, Gianfranco Demichelis, “Partito Democratico”, amministratore serio e concreto, interveniva rispetto ad un grave danno causato ad uno scivolo per bambini nel parco giochi di Via Rostagni, proprio confinante con la Scuola dell’Infanzia.
In tale occasione, l’Assessore Demichelis diceva: “Il parco di Via Rostagni è uno spazio pensato per la gioia e la socialità dei più piccoli, e vedere questi luoghi rovinati ci colpisce tutti. Questi episodi pongono una seria riflessione sulla responsabilità educativa che abbiamo come comunità”.

Guarda caso, a Cuneo il Sindaco è del “Partito Democratico” e, esattamente come nel veronese, la preoccupazione principale per gli amministratori locali è quella dell’accoglienza, l’integrazione, la multiculturalità, … i risultati sono evidenti, palesi, indegni ed imbarazzanti.
Il tema è complesso, articolato e diffuso.
Tutta l’Italia sta facendo i conti con immigrati di prima, seconda, terza generazione che, lo si vede benissimo, non hanno alcun interesse ad adottare lo stile di vita italico ma, soprattutto, non trovano coercizione da parte delle Amministrazioni Locali che, invece, mettono in atto solo azioni retoriche, demagogiche ed inconcludenti.
Qui il video con le dichiarazioni di Giusva Mandato sulla Passeggiata della Sicurezza di Bovolone.
