24 Aprile 2026

5 thoughts on “Palestina. I Missionari Comboniani dicono la loro sul conflitto a Gaza

  1. Già il 19 settembre 2023 “un’informativa dell’Unità 8200, il reparto d’élite d’intercettazione dell’intelligence militare specializzata in signal intelligence, aveva scoperto che Hamas preparava un’operazione di intrusione nel territorio di Israele e si esercitava alla presa di ostaggi”, ma nonostante ciò fu dato lo “strano ordine” di fermare le pattuglie nella zona della recinzione di confine con la Striscia di Gaza dalle 5:20 alle 9 del 7 ottobre 2023. La testimonianza è del combattente della Brigata Golani, Shalom Sheetrit (ci si augura sia ancora vivo).
    Risulta semplicemente impensabile credere al fallimento dell’intelligence come causa del blackout securitario che causò i massacri. O stupidità o malafede.

  2. Il punto cruciale della irreformabilità della questione Israele – Palestina sta, a mio parere, nell’ODIO RECIPROCO (di origine religiosa da parte dei maomettani, perché sterminare fino all’ultimo Ebrei e Cristiani è UN COMANDAMENTO di Allah – Maometto) che brucia Israeliani e Palestinesi, senza che si possa trovare via d’uscita per una VERA pace fra i due popoli nemici giurati… Riconosco anche che la situazione è sempre così intricata e praticamente impossibile da districare, che solo l’Onnipotente Misericordia e Gr6azia di Dio può operare, con un immenso miracolo, il cammino della Giustizia e della Verità!

    1. Carissimo Claudio, hai perfettamente enucleato la questione, con uno sguardo attento e rigoroso alle VICENDE RELIGIOSE che sono la vera ragione del conflitto.
      Purtroppo la narrazione di un PRESUNTO GENOCIDIO denota la profonda ignoranza di chi ne parla visto che negli ultimi decenni la popolazione della striscia di Gaza è pressoché triplicata.
      Oltretutto – e nell’Italia garantista le cose stanno così – non si può parlare di GENOCIDIO sino a quando questo non verrà decretato dal Tribunale Internazionale dell’Aja con sentenza definitiva. Il resto è odio contro gli ebrei, antisemitismo che viene maldestramente mascherato da antisionismo.
      Se si conoscesse la Bibbia, se si fosse studiato l’Antico Testamento, si capirebbe meglio la situazione.

  3. Pur essendo d’accordo che i fatti del 7 ottobre siano da considerare un esecrabile attacco terroristico, ritengo che la guerra israeliano-palestinese non sia iniziata in quella data, ma decenni prima con varie fasi tutte egualmente esecrabili. I fatti terroristici e i conseguenti genocidi non sono azioni giustificabili mai e in nessun luogo.
    Ritengo, inoltre, che trovare delle valide ragioni che possano rendere lecite azioni che giustifichino atti di terrorismo o risposte spropositate che comprendano massacri di civili di donne, vecchi e bambini non sia un atteggiamento accettabile.
    Suggerirei di limitarci ai fatti, con equilibrio e senso della Giustizia. Essere favorevoli o giustificare azioni di guerra prive di alcuna natura etica, significa, implicatamente, oltrepassare il limite.

  4. concordo con te Elia e con Claudio riguardo alla causa della guerra, cioè l’attentato del 7 ottobre. Cconcordo anche con Giancarlo che dice che la radice della guerra è ben più antica. Ma ciò che ripugna di più è l’interferenza anglo-massonica che ha motivi antichi di occupazione ed influenza sui territori, ma soprattutto che ha ora: secondo il progetto Kalergi si vuole meticciare i popoli affinché perdano la loro identità e cultura e diventino una massa ignorante e sfruttabile a basso costo. Per questo i governi europei smaniano per Gaza e non parlano mai del fatto che Hamas usa come scudi umani i palestinesi civili; gli israeliani colpiscono dove i loro droni segnalano la presenza di Hamas e se essi si nascondono nelle scuole e negli ospedali, i bastardi assassini sono loro; certo gli israeliani non sono mammolette, ma gli ignoranti europei, turlupinati da giornali di parte, credono che il genio del male sia solo Netaniahu, mentre invece la radice del male è Hamas. e la falsa chiesa parteggia per hamas che fa il gioco dei massoni; ecco un bel giro di colpe. e la causa è sempre la massoneria mondialista

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