A Cuneo sta per esser realizzata una nuova area playground al Quartiere Gramsci. Ottimo lavoro dell’Assessore Demichelis e del suo staff.
In una Giunta letargica come quella di Cuneo, formata da diversi assessori “piovuti da Marte”, capitanata dal Sindaco Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, c’è un uomo che fa poche parole, zero demagogia, ma fatti concreti e tangibili.
Dopo la restaurazione del parco giochi in Corso Dante, all’intersezione con Corso IV Novembre, l’Assessore all’Ambiente, Gianfranco Demichelis, “Partito Democratico”, annuncia che “nascerà un nuovo playground nell’area di corso Galileo Ferraris adiacente a Piazza Secondo Reggimento Alpini”.
Una buona notizia che porterà alla riqualificazione di un’area che oggi – va detto – è zona utile per far defecare i cani e permettere il bivacco di immigrati nei pressi, fra l’altro, di alcune scuole e di un parco giochi per minorenni.
Dal Settore Sport del Municipio fanno sapere che “a finanziare il progetto, i 200 mila euro del progetto “Sport illumina” – che fa capo all’iniziativa del Ministero dello Sport, realizzata tramite Sport e Salute Spa – che il Comune di Cuneo si è aggiudicato”.
Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, all’atto dell’insediamento promise di impegnarsi per migliorare l’attenzione del Governo verso lo sport e, a conti fatti, possiamo dire che sta mantenendo la parola.
Jorge Mario Bergoglio, in un incontro con il Ministro Abodi, in Sala Nervi, disse: “Lei deve far fare più sport ai giovani, lo sport allontana dalla droga e cura il disagio”. Bisogna dire che persino Bergoglio ogni tanto diceva qualcosa di condivisibile.
I Tecnici comunali – persone esperte e competenti che lavorano nell’ombra – nel descrivere il sito scelto dalla Commissione giudicatrice di Sport e Salute Spa, spiegano che “si tratta di un’area di 365 metri quadrati, oggi cementificati, che saranno trasformati in uno spazio attrezzato con giochi e strutture per lo sport, secondo un format riconoscibile anche in altre città italiane beneficiarie del medesimo bando. La posizione del nuovo playground è strategica rispetto alle tre scuole che si trovano nel quartiere”.
Il bando vinto dal Comune di Cuneo, tra le altre cose, prevede che “attraverso una Convenzione, sia Sport e Salute Spa a seguire le diverse fasi di realizzazione dell’intervento, sia per quanto riguarda la progettazione (che dovrà comunque essere sottoposta all’Ente) sia per la realizzazione dell’intervento, fino al collaudo”.
Notizia interessante che fa immediatamente capire che non sarà una spesa a carico dei cittadini cuneesi già ben vessati da Addizionale Comunale e TARI.
La nota dolente, visti i precedenti con il mal gestito – e peggio manutenuto – Parco Parri, sta nell’asserzione secondo cui “completato l’intervento, verrà garantita la manutenzione ordinaria e straordinaria del playground per 6 anni dalla data di inaugurazione. L’accesso sarà libero e gratuito e potrà essere gestito con il coinvolgimento di associazioni territoriali”.
Sulla manutenzione gestita da chi ha realizzato l’opera ci sarebbe molto da dire visti, appunto, i risultati del Parco Parri.
Sul “coinvolgimento di associazioni territoriali” c’è da aver paura perché il rischio è che venga di nuovo affidato tutto alle solite cooperative sociali che trasformeranno un’area potenzialmente fruibile dalla collettività in un ritrovo per “maranza”, “ragazzi con problemi comportamentali”, “immigrati senza fissa dimora”, ecc… E’ un copione già visto.
La speranza è che l’Assessore all’Ambiente, persona seria e concreta, riesca a tirare il cavo elettrificato prima che il gregge scappi e faccia ciò che non va fatto.
Per il momento sappiamo che l’Assessore Demichelis ha dichiarato: “Siamo molto contenti di questa possibilità che si è aperta per mettere un altro tassello nel nostro percorso di riqualificazione di spazi urbani. Seppure limitata, questa superficie, sarà rinnovata e messa a disposizione di chi vuole dedicarsi alla pratica sportiva. Incoraggiare stili di vita sani e invitare al benessere psicofisico attraverso il movimento ha senso solo se poi le persone trovano spazi adeguati in cui fare esercizio”.
Parole di buon senso, radicate nella realtà, che provengono da un Assessore che ha precise competenze dal momento che, prima di prestarsi alla politica, era un apprezzato Infermiere presso l’Azienda Ospedaliera “Santa Croce e Carle” di Cuneo e, dunque, sa cosa fa bene al corpo e all’essere umano.
Chi conosce un minimo la Città e, in modo specifico il Quartiere Gramsci, sa che con questo intervento di riqualificazione si amplia “il ventaglio di possibilità, rinnovando quest’area soprattutto per i ragazzi e le ragazze che frequentano le scuole della zona”.

Il Sindaco Manassero, in modo istituzionale quanto demagogico, ha chiosato: “Questa riqualificazione si aggiunge al parco giochi risistemato di recente e agli interventi di mobilità sostenibile in quell’area, iniziative che fanno parte del medesimo obiettivo di promozione del benessere psico-fisico degli abitanti di Cuneo”.
Al Sindaco Manassero si rammenta – anche se lo sa benissimo – che “il benessere psico-fisico degli abitanti di Cuneo” si garantisce anche facendo verbalizzare i villani che posteggiano le loro autovetture sui marciapiedi di Via Giovanni Battista Bongioanni per portare i figli a ginnastica, per prenderli alla Scuola dell’Infanzia di Via Ascanio Sobrero o alla Scuola Primaria di Corso Galileo Ferraris.

Non è né salutare né civile che persone anziane, con deambulatori e/o stampelle, debbano dover scendere dal marciapiedi perché questi sono occupati ed ostruiti da autovetture che sono nel posto sbagliato, in barba al Codice della Strada.
Realizzare nuove e più funzionali aree per lo sport e la riqualificazione urbana è cosa buona e giusta ma si dovrebbero, quantomeno per logica, risolvere i problemi noti, incancreniti, ed esistenti che il Sindaco ben conosce ma deliberatamente ignora.
Ciò detto è doveroso riconoscere all’Assessorato Ambiente, agli Uffici Tecnici che si occupano del Verde Pubblico e delle Aree Gioco una fattiva attività, un impegno concreto, una competenza innegabile.
