22 Settembre 2026

5 thoughts on “Prevost critica i giornalisti, seguendo le orme di Bergoglio

  1. Leone XIV parla di Babele e se ne lamenta a ragione. Certo però è il fatto che la falsa chiesa di Bergoglio ha contribuito non poco a crearla! La massoneria l’ha occupata ed ha costretto i pavidi e omertosi principi vaticani a diffondere principi gnostici che con Gesù Cristo non hanno nulla da spartire! Se i suddetti principi avessero fatto il loro dovere apostolico come Dio comanda, la Chiesa avrebbe potuto essere un vero punto di riferimento per la società, che comprende anche la stampa. Se, invece di affossarli, come il mondo massonico-modernista vuole, avessero parlato anche severamente di Comandamenti e Precetti, di Opere di misericordia non solo corporale ma soprattutto spirituale, di Inferno, di peccato e di Preghiera del Rosario, difendendo tutto ciò e altro con passione e spiegando che Dio è amore ma anche giusta sanzione del peccato, tutta la società avrebbe ancora idea dei limiti morali da seguire e quindi anche la stampa farebbe meglio il suo lavoro di informazione onesta. Quindi il difetto sta nel manico! Ci sono comunque anche giornalisti onesti! Guarda caso, i più disonesti sono quelli che portano avanti le idee moderniste che piacevano tanto a Bergoglio. Staremo a vedere che influenza avrà il suo affezionato successore

    1. Carissima Margherita, in Vaticano stanno succedendo delle cose assurde che mai, mai, si sarebbe pensato di vedere.
      Oggi, 13 maggio, si fa memoria della prima apparizione della Madonna a Fatima.
      Speriamo il Cuore Immacolato di Maria trionfi.

    2. Da cattolico e da cristiano, ritengo che la Chiesa sia una sola. Passibile di commettere errori, ma la falsa Chiesa ritengo sia un concetto complottista che non condivido. Ogni associazione umana elegge i suoi capi e rappresentanti, così fa la Chiesa. Potrebbe essere con l’illuminazione dello Spirito Santo, che per noi credenti esiste; oppure no, non sono nemmeno io nei segreti del Vaticano e nella Cappella Sistina quando si elegge il Santo Padre. Lo accetto, per fede e per appartenenza a quella chiesa. Che si chiami Pacelli, Roncalli, Montini, Wojtyla, Ratzinger, Bergoglio o Prevost, poco mi importa, è il successore di Pietro sulla sua Cattedra

      1. Grazie per il commento.
        I Romani Pontefici fino a Benedetto XVI erano tutti legittimi e validi.
        Con l’elezione di Jorge Mario Bergoglio e Robert Francis Prevost le cose stanno in modo diverso dal momento che si è palesemente violata la Costituzione Apostolica “Universi Dominici Gregis”.
        Il fatto che ci sono ormai migliaia di Cattolici che non frequentano più le Messe celebrate in unione con questi ultimi due Sovrani dello Stato della Città del Vaticano la dice lunga.
        Non si può non dare voce a quel Popolo Santo di Dio che rivuole la Chiesa Cattolica, al quale il Cardinale Camillo Ruini ha dato manforte e sostegno prima del Conclave.
        Sarà madame storia a darci contezza di quanto sta accadendo.

        1. Grazie per questi pensieri. Il popolo di Dio dissenziente può dare luogo a uno scisma, come fece Mons. Lefebvre. Non concordo su un aspetto: qualcuno non va a votare perchè in disaccordo con la politica (non tocca a me giudicare); in tutte le chiese vi è la presenza di Dio, nel Santissimo e non andare in chiesa per gli errori dei suoi rappresentanti infrange l’obbligo per un credente senza produrre risultati apprezzabili.
          Leggerò con attenzione la Costituzione Apostolica citata:
          https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/apost_constitutions/documents/hf_jp-ii_apc_22021996_universi-dominici-gregis.html

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