Matteo Maria Zuppi, nipote del Cardinale Carlo Confalonieri, è in cima alla lista degli italiani che possono ambire a succedere a Bergoglio.
Tra i possibili successori di Jorge Mario Bergoglio figura l’Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Maria Zuppi.

In Abruzzo, precisamente a L’Aquila, qualcuno ci sta sperando dal momento che il Cardinal Zuppi è legato alla città abruzzese per il parentado materno.
La mamma dell’Arcivescovo di Bologna, Carla Fumagalli, era la nipote del Cardinale Carlo Confalonieri, in quanto figlia della sorella del porporato.
Zuppi, come si direbbe in gergo, è “nato con la camicia”.
Enrico Zuppi, giornalista che diresse “L’Osservatore della Domenica” dal 1947 al 1979, e Carla Fumagalli, genitori del Presidente dei Vescovi italiani, convolarono a nozze nella Cappella Privata del Palazzo Vescovile de L’Aquila.
Jorge Mario Bergoglio elevò monsignor Zuppi al rango di Arcivescovo il 27 ottobre 2015 e, quattro anni dopo, il 5 ottobre 2019 lo creò Cardinale.

All’Inquilino di Casa Santa Marta il Cardinal Zuppi è sempre piaciuto per via della sua precedente esperienza quale “Assistente Ecclesiastico generale della Comunità di Sant’Egidio”, una delle realtà più catto-comuniste e catto-immigrazioniste in seno alla Chiesa Cattolica.
Chi si occupa di “toto nomi”, in vista del futuro successore di Bergoglio, pone Matteo Maria Zuppi in cima alla lista degli italiani, tra i quali figurano anche il Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin, e il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, Cardinale Pierbattista Pizzaballa.

La questione appassiona chi si occupa di gossip, complotti e dietrologie; interessa molto meno chi sa che Jorge Mario Bergoglio non era il Papa.
Soprattutto il Popolo Santo di Dio sa che chi verrà dopo di lui non sarà Papa, se ad leggerlo sarà chi è stato creato cardinale dopo il 13 marzo 2013, non essendo Cardinale per nomina di un Pontefice legittimo non avrà, infatti, diritto di entrare nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Romano Pontefice.
La Chiesa Cattolica Romana, ha perso il suo Vicario di Cristo in terra il 31 dicembre 2022, quando Papa Benedetto XVI ha esalato l’ultimo respiro ed ha rimesso il “munus petrino” nelle mani del Creatore.
Il resto è storia che abbiamo spesso trattato e che, sicuramente, verrà vagliata nei prossimi decenni e valutata dai posteri.
