Leone XIV è un upgrade di Jorge Mario Bergoglio. Ci scrive ancora Filippo Vivan.
Il 26 agosto scorso pubblicavamo una lettera di un nostro lettore, Filippo Vivan, nella quale si esplicitava come Leone XIV non fosse il papa, come non lo era Bergoglio.

Il nostro giovane lettore, 24enne, scrive ancora: “Il 13 marzo 2013, Bergoglio, quale falso papa eletto in un Conclave invalido a norma del Codice di Diritto Canonico, ha fondato una chiesa falsa “stravagante e bizzarra” (Beata Anna Katharina Emmerick), prevista da svariate profezie, dando avvio ufficiale alla stagione dell’ultima prova della Chiesa: l’articolo 675 del Catechismo della Chiesa Cattolica ne parla, e il suo contenuto è attinto dal Terzo Segreto di Fatima”.
Parole forti ma molto chiare nel mondo del “Piccolo Resto Cattolico”, gruppo di persone che segue il “Sodalizio Sacerdotale Mariano”, fondato e guidato da don Alessandro Maria Minutella, ignorate da quanti continuano a frequentare la falsa chiesa fondata da Bergoglio.

In molti ignorano il fatto che “l’unico vero papa, Benedetto XVI, negli anni della sua sede impedita ha percorso ancor più l’erta ripida del Calvario assieme alla Chiesa rimasta cattolica, fedele a lui solo fino al suo trapasso e ora guidata dal Grande Prelato, cioè Don Minutella”.
Su don Minutella ci sono opinioni contrastanti: chi lo ama, chi lo odia, chi lo ignora. Una cosa però gli va riconosciuta: un coraggio straordinario nel gridare, anche letteralmente, la verità per cercare di destare le coscienze letargiche dal sonno.

Ecco perché Vivan, uno di quelli che lo ama, scrive: “La vera Chiesa, ridotta a un Piccolo Resto rispetto ai miliardi di fedeli cattolici tenuti ancor oggi nella menzogna, si trova giocoforza a dover celebrare i Sacramenti fuori dalle strutture classiche, purtroppo occupate adesso dagli eretici, ritirandosi nelle catacombe dell’inesistenza mediatica. Tutto ciò è una riedizione della battaglia tra Atanasio e gli Ariani agli albori del Cristianesimo”.
Difficile dissentire visto che è assolutamente complesso vedere in Piazza San Pietro ancora un barlume di Cattolicesimo Romano.

Tornando a “Papa Francesco” non si può non valutare che “Bergoglio è riuscito nell’intento di instaurare in Vaticano una fede non apostolica, e perciò non cattolica. È nato così un falso Vangelo, un nuovo credo gnostico-esoterico e contrapposto a quello per Gesù Cristo figlio del Dio vivente, portato a Roma dal bestemmiatore argentino. Per 12 anni uno scenario da incubo si è visto a Roma. Eresie quali “Amoris Laetitia”, il documento di Abu Dhabi, Pachamama, “Fiducia Supplicans” sono state promanate tranquillamente col silenzio complice di quasi tutta la gerarchia ecclesiale”.
Abbiamo spesso sottolineato come il “pontificato” di Bergoglio fosse bizzarro e assolutamente lontano dalla Sana Dottrina Cattolica. Bello è vedere che alcuni nostri lettori hanno il coraggio di dire quello che pensano, pur sapendo che il Vaticano è prodigo in scomuniche e sanzioni canoniche.

Eppure, con estremo coraggio, il giovane Filippo continua: “Il 21 aprile 2025, dopo anni di falso pontificato, è morto (da impenitente!) Bergoglio. Roma si è concessa un attimo di respiro; poi, purtroppo, un nuovo falso conclave (“falso” sempre a norma del Codice di Diritto Canonico e della Costituzione Apostolica “Universi Dominici Gregis”). Così abbiamo visto affacciarsi dalla loggia di Carlo Maderno un certo Robert Francis Prevost, che ha cercato di emulare visivamente Benedetto XVI riportando in voga mozzetta rossa e croce d’oro”.
In effetti, molti Cattolici, vedendo il novello Sovrano della Città del Vaticano, hanno pensato che fossero finire le stravaganze nei Sacri Palazzi. Qualcuno ha persin detto: “è americano e metterà a posto le cose, come Donald Trump negli USA”. Macché…

Come ben evidenzia Vivan “già nelle primissime battute del suo discorso, palesemente preparato in anticipo rispetto all’ 8 maggio, per rendere chiaro che la Chiesa di Satana fondata nel 2013 continua con lui, ha immediatamente ricordato “Papa Francesco”, che però a norma delle leggi della Chiesa non è mai esistito. Ha invocato, per giunta, “la sua stessa benedizione” sull’Urbe, mentre l’anima del predetto antipapa non può esser con Dio, altrimenti non esisterebbe più la Giustizia Divina”.
Il giovane lettore friulano non ha “peli sulla lingua” e, statene certi, molti miei colleghi lo avrebbero censurato. Questo non accade con il sottoscritto perché l’articolo 21 della Costituzione repubblicana è sacrosanto ma, soprattutto, non si può togliere la parola a chi dice ciò che migliaia di persone pensano e vivono sulla loro pelle.
Quello che Vivan scrive è stato estrinsecato, senza “se” e senza “ma”, il 29 giugno 2025, in quel di Monza, ove una platea enorme ha proclamato don Minutella “Leone di Maria” e ha preso le distanze dal cosiddetto “Leone XIV”.

Per questo è necessario chiosare con l’ultimo enunciato del giovane credente friulano: “Il desiderio di Prevost fin da subito è stato quello di essere sostanzialmente una copia del predecessore, formando assieme a lui una coppia di antipapi. Trascorsi ormai quattro mesi dal nuovo conclave invalido, si è ancora disposti a credere che “si è voltata pagina”? Rimaniamo cattolici e salviamoci l’anima volgendo le spalle a Prevost e all’impostura senza precedenti che sta portando avanti per conto della Massoneria”.
Ognuno ha diritto a pensarla come vuole. Nessuno deve pensare che ci siano obblighi nel parteggiare da questa o quella parte. Una cosa però è necessaria: informarsi, formarsi ed approfondire perché la salvezza dell’anima è troppo importante per esser “presa sotto gamba”.
Si ringrazia Filippo Vivan, e con lui i tanti lettori del “Piccolo Resto Cattolico” che apprezzano la nostra Testata, per l’intervento pertinente, articolato e decisamente ben documentato.

Mi complimento con la redazione che ha il coraggio di dare spazio ad opinioni non conformate con il pensiero unico globalista e massonico ( agenda 2030 ). Avrei tante cose da dire ma per il.momento mi fermo qui
Valerio
In merito all’Evento di Monza ho inviato una e-mail al direttore editoriale ( di cui ometto volutamente il nome) dell’emittente televisiva Byo Blu che si definisce ” libera e indipendente “, richiedendo la loro presenza per documentare la realta’, non solo non si sono visti, ma non si sono nemmeno degnati di una risposta. ( e sono certo che la mail e’ stata ricevuta ). Non si DEVE nominare ne il Piccolo Resto ne tantomeno la nostra Guida Don Alessandro Maria Minutella custode del Depositum Fidei che conferma i fedeli nella vera Chiesa di Cristo , tutti quelli che fanno capo a Prevost e compagnia varia, sono eretici ed apostati quindi automaticamente scomunicati secondo il diritto canonico , quindi non sono piu’ all’interno della Chiesa Cattolica Apostolica Romana dal momento della NULLA elezione di bergoglio al Soglio di Pietro. Non parliamo poi di qello che e’ successo dopo
Valerio
Valerio, non posso parlare per altre testate ed altre redazioni. Credo ci sia in Italia una sorta di “embargo” nei confronti del “Piccolo Resto Cattolico”. Ognuno fa informazione come ritiene più opportuno ma negare un fenomeno di massa come il Popolo Santo di Dio che non si riconosce in Bergoglio e Prevost è quantomeno singolare.