In Conclave non ci sarà il Cardinale Camillo Ruini che, però, dice la sua e la dice con forza.
Sempre più Principi della Chiesa si stanno esponendo, seppur tardivamente, sulla figura di Jorge Mario Bergoglio che, per buona pace dei “bergogliani”, verrà ricordato come l’Inquilino di “Casa Santa Marta” che ha esautorato il Popolo Santo di Dio.
Dopo le importantissime parole pronunciate dal Cardinale Beniamino Stella, non possiamo non analizzare quelle del Vicario generale emerito di Sua Santità per la Diocesi di Roma, Cardinale Camillo Ruini.
Il grande porporato che, nei decenni, si è distinto per la fedeltà alla Chiesa Cattolica e la strenua difesa della Parola di Dio, intervistato dal “Corriere della Sera”, ha tuonato: “Servirà un Papa buono, che sia profondamente credente, dotato di attitudine nelle questioni di governo, capace di affrontare una fase internazionale delicatissima e molto pericolosa. E servirà un Papa caritatevole. Caritatevole anche nella gestione della Chiesa”.
Il Cardinale Ruini, conosciuto con l’appellativo di “dottor sottile”, ha detto in poche parole quello che noi vaticanisti razionali diciamo da anni.
Intanto è interessante che, all’indomani della morte di Bergoglio, l’ex Presidente della Conferenza Episcopale Italiana dica che colui che sarà eletto dovrà essere “profondamente credente”.
E’ chiaro a tutti che Bergoglio non credeva profondamente in Dio visto che ha intronizzato nei Giardini Vaticani il feticcio pagano della “Pachamama”, dimostrando che l’idolatria è entrata prepotentemente fra i Sacri Palazzi.
Importante anche che il Cardinal Ruini abbia sottolineato come Bergoglio non avesse “attitudine nelle questioni di governo” dal momento che ha ridotto la Curia Romana a un ruolo marginale e che ha portato diverse donne e suore ai vertici dei più importanti settori della Santa Sede.
Ma il punto più cocente – e dolente – è quello in cui il Cardinale Camillo Ruini dice: “servirà un Papa caritatevole. Caritatevole anche nella gestione della Chiesa”.
Jorge Mario Bergoglio ha usato pochissima carità durante il suo “pontificato”. Bisogna sottolineare che è stato uno dei più prodighi nell’elargizione delle scomuniche: don Alessandro Maria Minutella, don Enrico Bernasconi, don Ramon Guidetti, monsignor Carlo Maria Viganò, …
Non si può poi dimenticare quando il “misericordioso” Bergoglio prese a schiaffi sulle mani una fedele orientale in Piazza San Pietro, disse alle religiose che hanno la “faccia da aceto”, …
Per anni il mainstream dell’informazione ha giustificato, minimizzato, deviato i gesti di Bergoglio per non intaccarne il “pontificato” ma, purtroppo per loro, i Cattolici Romani non sono fessi e hanno ben chiaro come deve essere un Papa.
Chi ha conosciuto “giganti della Fede” come Benedetto XVI, Giovanni Paolo II, Giovanni Paolo I e Paolo VI, non ha mai sopportato le bizzarrie e le amenità di Jorge Mario Bergoglio.
Tutto ebbe inizio con quel “Fratelli e sorelle, buonasera” che ha vergognosamente soppiantato il “Sia lodato Gesù Cristo” di cui dovrebbe avere le labbra piene un Papa. E da lì è stato un crescendo di aporie, dichiarazioni sincretiche, amenità, …
Il 7 maggio i Cardinali elettori si chiuderanno nella Cappella Sistina per eleggere il Successore di Jorge Mario Bergoglio (e non di san Pietro Apostolo). La speranza che molti hanno, soprattutto fra quanti continuano – inspiegabilmente – a frequentare la “falsa chiesa”, è che venga eletto un Cardinale totalmente opposto a Bergoglio.

Da quanto tempo la Chiesa è stata deviata da gente che non era/è cattolica? Da quanto tempo d. Minutella è stato scomunicato per ben due volte ( accanimento ridicolo) perché HA SEMPRE DETTO LA VERITÀ????? DA OTTO ANNI!!!!! Ora tutti parlano ma prima della morte del “ misericordioso “ tutti tacevano per paura; bella misericordia! PER PAURA!!!! Signori cardinali la vostra talare rossa significa MARTIRIO!!! E non vado oltre, tanto ci siamo capiti tutti
Tutti stanno facendo considerazioni su Bergoglio post-mortem. Il coraggio di dire la loro quando era in vita non lo hanno avuto. Pensare che i Cardinali dovrebbero essere i primi pronti al martirio per la Fede
Proprio questo intendevo, ma da quell’orecchio non ci sentono perché non sanno più cos’è il mandato apostolico