I Cattolici Romani non sono obbligati a credere ad Apparizioni e Rivelazioni Private. Medjugorje non è dogma di Fede.
Il 25 maggio scorso, presso la Parrocchia di Medjugorje, sarebbe stato consegnato a Marija un messaggio dalla Santa Vergine.
A quanto viene diffuso da “Radio Maria” la Madonna avrebbe detto: “Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito ad essere uomini di speranza, pace e gioia, affinché ogni uomo sia operatore di pace e amante della vita.
Pregate, figlioli, lo Spirito Santo affinché vi colmi con la forza del suo Santo Spirito del coraggio e dell’abbandono. Anche questo tempo sarà un dono per voi ed un cammino nella santità verso la vita eterna. Io sono con voi e vi chiamo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Lascia perplessi il fatto che la Madonna avrebbe detto le medesime cose che sta dicendo in queste prime settimane di pontificato Robert Francis Prevost.
Se si avevano dei dubbi sull’origine dei messaggi di Medjugorje, ora è abbastanza chiaro che essi siano pressoché bizzarri. La Madonna direbbe, “paro paro”, quel che dice Leone XIV, oltretutto dopo che lo dice lui.
O Leone XIV la sa più lunga rispetto alla Madonna o, come molti pensano, a Medjugorje i messaggi non provengono dalla Santa Vergine.
Jorge Mario Bergoglio, durante i suoi dodici anni di regno, era intervenuto diverse volte su Medjugorje e, in ultimo, aveva permesso la diffusione dei messaggi solo dopo attenta e necessaria “approvazione ecclesiastica”.

Va detto che si è Cattolici Romani anche se non si crede a Medjugorje perché, come scrisse Benedetto XVI: “Una rivelazione privata può introdurre nuovi accenti, fare emergere nuove forme di pietà o approfondirne di antiche. Essa può avere un certo carattere profetico e può essere un valido aiuto per comprendere meglio il Vangelo nell’ora attuale; perciò non lo si deve trascurare. E’ un aiuto, che è offerto, ma del quale non è obbligatorio fare uso” (Esortazione Apostolica Postsinodale “Verbum Domini”, Paragrafo 14).
In questi giorni il tema Medjugorje sta tornando prepotentemente nel pubblico dibattito.
E’ doveroso riflettere sul tema e porre l’accento su un fatto unico e incontestabile. Dio “dal momento in cui ci ha donato il Figlio suo, che è la sua unica e definitiva Parola, ci ha detto tutto in una sola volta in questa sola Parola e non ha più nulla da dire…” (San Giovanni della Croce, Salita al Monte Carmelo, II, 22).
Moltissimi sperano che Leone XIV metta finalmente fine alla “querelle del sacro” posta in essere dai sedicenti veggenti della Bosnia Herzegovina. Il tempo darà risposta.
