L’inizio dell’era nucleare e della corsa agli armamenti che ha portato il mondo in perenne incertezza & paura
Il 6 agosto 1945, alle ore 8:15, la bomba atomica della potenza di circa 15 kt, battezzata “Little Boy” esplodeva sulla città di Hiroshima, dopo essere stata sganciata dal bombardiere americano B29 a sua volta passato alla storia per il suo romantico nome: “Enola Gay”.
Un lampo e l’ordigno faceva il suo mestiere, causando totale distruzione e morte immediata di oltre 80.000 persone, oltre a un numero elevatissimo di vittime nel breve e lungo termine.
Tre giorni dopo, il 9 agosto, la seconda bomba, soprannominata “Fat Man“, fu sganciata su Nagasaki causando la morte immediata di 100.000 civili inermi. Era iniziata “l’era nucleare” che da 80 anni, sta tenendo in bilico le sorti dell’intera umanità, che mai come adesso tentenna e traballa.
La distruzione delle due città giapponesi, fu una scelta che portò alla rapida fine della 2ª Guerra Mondiale, evitando una conquista sul terreno del Giappone che, sempre stando a fonti USA, sarebbe stata lunga e sanguinosa per entrambe le parti, ma forse c’era dell’altro.
Altre fonti riportano invece che l’imperatore Hiroito, guida suprema del Giappone e considerato come una divinità, consigliato da alcuni leader del governo, era pronto ad arrendersi. Il generale Mac Arthur, comandante delle forze USA, infatti, aveva dato garanzie di continuità all’impero del Sol Levante.
Molto probabilmente, dunque, l’esibizione dell’atomica sulle città, anziché in mare aperto e davanti alla baia di Tokio, fu un messaggio sotto forma di carneficina senza scrupoli, del presidente Truman all’Unione Sovietica, che stava premendo contro il Giappone da nord e avrebbe raggiunto Tokio molto più in fretta, annettendo buona parte del territorio nord insulare nipponico ai confini dell’Urss. Ma non solo.
Mostrando gli effetti della “bomba”a Stalin, Truman era persuaso di poter esercitare un’egemonia americana sul mondo. Primato di breve durata, poiché i russi, grazie all’acquisizione di dati scientifici americani tramite azioni di spionaggio e alla collaborazione di scienziati ex nazisti, il 29 agosto 1947 fecero detonare la loro prima bomba atomica.
Giorni storici che segnano l’inevitabile escalation di quella proliferazione nucleare che, dopo la calma apparente data dalla fine della “Guerra Fredda”, si ripresenta adesso, ma in realtà non era mai finita.
All’inizio del 2025, la stima delle testate nucleari sparse per il mondo era di oltre 12.000. L’87% possedute da Russia & USA, il resto è diluito tra sette paesi: Cina, Francia, Regno Unito, Pakistan, India, Israele, Corea del Nord. Altri paesi scalpitano per possederle, tra cui, come riporta la cronaca della guerra dei 12 giorni che ha infiammato il Medioriente, c’è l’Iran.
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