Milano è stata la città più colpita ma, con lei, anche Napoli, Torino, Firenze, Roma e Bologna.
Nella giornata di ieri, sabato 17 ottobre 2026, bande di giovani incappucciati, con passamontagna, scaldacollo sul viso, hanno messo a ferro e fuoco 13 città italiane.
La Redazione Cronaca di “TGCOM24” non ha paura ad affermare che “a Milano violenti si infiltrano tra i manifestanti e scatenano la guerriglia”. Bene ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, “Lega”, quando ha definito costoro con l’appellativo di “marciume”.
Intanto ieri, nella sola Milano, dopo poco dall’inizio dei cortei, due poliziotti sono rimasti feriti e hanno avuto bisogno di essere trasportati d’urgenza in ospedale. In un Paese normale le Forze dell’Ordine verrebbero autorizzate alla carica contro i manifestanti e all’utilizzo delle armi da fuoco.
In Italia, invece, c’è una certa parte dell’emiciclo parlamentare – quella di rosso abbigliata – che inneggia ai facinorosi, ai violenti, ai criminali che vanno in piazza per devastare, deturpare ed aggredire chi non la pensa come loro.
Ovviamente non potevano mancare i professionisti del disordine che si fregiano della bandiera dei territori palestinesi, i cosiddetti pro-Pal, che “hanno protestato contro il caro vita, gli stipendi bassi e la pressione fiscale”.
Sotto il motto di “Italia in Piazza”, i facinorosi, hanno creato problemi per l’ordine pubblico a Milano, Napoli, Torino, Firenze, Roma e Bologna.
Bene dice “Fratelli d’Italia” quando chiede che vengano inasprite le pene per chi commette atti di violenza, resistenza, minacce o lesioni contro i pubblici ufficiali. Bisogna assolutamente fermare i gruppi organizzati, i centri sociali e gli elementi infiltrati che trasformano i cortei in guerriglia urbana.

Tra i fedelissimi di Giorgia Meloni si inizia a parlare di applicazione dell’associazione per delinquere per quei sinistri figuri che scendono in piazza e aggrediscono le Forze dell’Ordine.
Sicuramente sarebbe un buon deterrente e permetterebbe di metter fine a tanti centri di aggregazione che fanno del “diritto a manifestare liberamente” garantito dalla Costituzione il “cavallo di Troia” per mettere in atto violenza, vandalismo e blocco illegale delle città.
Quanto accaduto ieri è indecente, intollerabile, inaccettabile. Massima la solidarietà alle Forze dell’Ordine a cui vanno dati più poteri coercitivi e repressivi.
