In otto minuti si decide l’esito del match
Sono bastati otto minuti per consegnare alla Dea la meritata vittoria celebrando al meglio la vittoria dell’ex Juric, oggi sulla panchina di un’Atalanta equilibrata e ben disposta in campo.
Dalla mezz’ora al 38°, infatti, Krstovic (30° e 38°) e Sulemana (34°) hanno siglato il successo dei nerazzurri di Bergamo all’Olimpico Grande Torino.
Una prova opaca quella dei padroni di casa che arrivavano dal successo esterno sulla Roma di Gasperini ed avevano fatto ben sperare la tifoseria dopo i 5 goal pres
i dagli altri nerazzurri, i meneghini dell’Inter, nella prima giornata di campionato.
Ed invece l’undici di Baroni non ha prodotto una sola conclusione verso la porta difesa da Carnesecchi nella prima mezz’ora di gioco , anzi ha subito la supremazia di un’Atalanta capace di concretizzare al meglio la
supremazia espressa sul campo.
Praticamente la prima frazione di gioco ha configurato l’esito conclusivo del match che ha vissuto l’unico palpito granata della ripresa con Zapata, subentrato al 69° a Simeone, che ha peraltro sbagliato il rigore concesso per l’atterramento di Coco ad opera di Kossounou, fallo
confermato dal VAR.
Il consueto valzer delle sostituzioni con, in casa granata, Casadei al posto di Ilic, Tameze per Maripan, Adams per Abouklhal, Zapata per Simeone come abbiamo detto e Anjorin per Vlasic non ha prodotto sostanziali cambiamenti.
Dall’altra parte si è rivisto, fra gli altri, Lookman che ha dato il cambio a Su
lemana.
Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro Colombo ha mandato tutti negli spogliatoi.
I problemi del Toro tornano alla ribalta con equilibri da ritrovare ed un copione da riscrivere sfruttando al meglio gli attori di cui si dispone: buon lavoro, Mister Baroni!
(immagini Torino FC)
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