Prova incolore dell’undici di D’Aversa
I granata tornano da Udine con una sconfitta difficile da interpretare. La partenza aveva fatto pensare ad un’altra partita dopo il lampo di Simeone al quarto minuto, ma il prosieguo ha invece messo in luce stanchezza e mancanza di determinazione, quella che solo la settimana scorsa aveva caratterizzato il match contro l’Inter. 
E così l’undici di Runjaic ha preso in mano la situazione producendo quella supremazia territoriale che l’ha portato in vantaggio al 22° con Zaniolo, ma il gol viene annullato dopo il consulto del VAR per fuorigioco di partenza. L’errore di disimpegno del granata Gineitis non sortisce perciò il parziale negativo.
Passata la mezz’ora l’Udinese impone sempre più la sua supremazia che si concretizza con il gol di Ehzibue che anticipa, ad essere generosi, Obrador mettendo dentro il suggerimento di Ekkelenkamp, presente di nome e di fatto.
E la ripresa conferma l’andamento della gara con Kristensen che mette a segno il 2 a 0 incornando il traversone di Miller anticipando la non impeccabile uscita dell’estremo torinista Paleari.
Raggiunto il parziale rassicurante, l’Udinese si è limitata a controllare l’incontro “aiutata” anche dalla condizione degli avversari.
Mister D’Aversa mischia le carte facendo entrare Kulenovic, Prati, Biraghi e Njie, ma la musica non cambia ed il match si trascina fino al termine senza altri particolari sussulti.
Con questa vittoria i bianconeri, di Udine, pensano in grande verso un’ambiziosa posizione in classifica. In casa
granata, invece, si parla già di un nuovo cambiamento sulla panchina: fra i nomi anche Gattuso.
Nel frattempo D’Aversa, al termine della partita, ha sottolineato come la squadra non abbia giocato con la determinazione necessaria patendo caldo e stanchezza, ma anche la condizione mentale che può determinare lo sviluppo delle situazioni.
Chiudiamo aggiungendo chesoprattutto è mancata la volontà di raggiungere il risultato.
(immagini Torino FC)
