GENOA, ITALY - FEBRUARY 22: t during the Serie A match between Genoa CFC and Torino FC at Luigi Ferraris Stadium on February 22, 2026 in Genoa, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
Finisce 3 a 0 per il Grifone
Il Toro, oggi in maglia bianca, scende al Luigi Ferraris per incontrare il Genoa, assetato di punti per allontanarsi dalla zona rossa della classifica. Come d’altronde l’undici di Baroni che naviga appena tre punti sopra al Grifone e non riesce più ad assumere una precisa personalità, qualunque essa sia. Si gioca all’ora di pranzo e la prima conclusione è dei
padroni di casa, ma la conclusione di Ellertsson si perde sopra la traversa difesa da Paleari.
E tocca ad Ekuban ad impensierire la difesa torinista un minuto prima che il compagno di squadra Norton – Cuffy porti in vantaggio un Genoa più determinato e spumeggiante. Il VAR conferma la decisione arbitrale, se mai cene fosse stato bisogno. Passa appena la mezz’ora della prima frazione di gioco e l’undici di De Rossi va vicino al raddoppio con Vasquez ben servito da Baldanzi, ma la conclusione si perde non di molto a lato.
Replica ancora Malinowskyi con un siluro dalla distanza che viene deviato sopra la traversa. Al 34° si vede il Toro che cerca il pari con Obrador servito da capitan Vlasic, ma è il Genoa che al 40° fa 2 a 0 con Ekuban che trafigge Paleari con un sinistro imprendibile.
Subito dopo il VAR conferma nuovamente la decisione arbitrale su un presunto mani in area genoana: nulla di fatto ed
il gioco prosegue. Baroni toglie il “nuovo” Ebosse e manda in campo l’altro “nuovo” Prati per dare maggior equilibrio, a suo parere, alla squadra che ha mandato in campo, ma siamo allo scadere per cui si poteva attendere la ripresa per produrre modifiche all’assetto iniziale.
Ed al secondo minuto di recupero il Toro resta in dieci per l’espulsione di Ilkhan autore di un intervento assai pericoloso. Toro in dieci e sotto di due gol: niente male per una squadra si trova a lottare per non affondare in quella zona pericolosa della classifica che produce ulteriori effetti negativi sul fattore caratteriale di chi era partito con ben altre ambizioni.
Si riparte ed al 52° Lazaro fallisce una ghiotta occasione per rimettere in discussione il parziale, ma la sua conclusione è da dimenticare. Al 60° entra Zapata al posto di Kulenovic, ma le cose non cambiano molto. C’è comunque da dire che,nonostante l’inferiorità numerica, il Toro spinge per trovare il gol che rimetterebbe in discussione il risultato, ma il Genoa dimostra una compattezza ed un equilibrio fra i reparti che non concede speranza.
I cambi sia da una parte come pure dall’altra portano al 83° con i padroni da casa che vanno a segno per la terza volta con Messias che poco prima aveva dato il cambio a Ekuban.
L’incontro finisce praticamente qui senza registrare particolari emozioni fino al termine del recupero che si esaurisce dopo 3 minuti oltre il 90°.
Ora la situazione per Baroni e la sua squadra si fa sempre più preoccupante; ed il prossimo avversario è la L
azio di Sarri in cerca di rivincite mentre il Toro non si sa bene cosa sia in grado di esprimere per sé e per il Popolo Granata che merita ben altro.
Comunque il VCG, vecchio cuore granata, è e sarà pronto a sostenere soprattutto i giocatori che sentono una responsabilità sempre più gravosa quando scendono in campo, quella che toglie serenità e determinazione e ti rende inferiore anche quando non lo sei.
(immagini Torino FC)

