Simeone, Casadei e Njige firmano il tris torinista
Al Bentegodi di Verona il Toro scende in campo in maglia bianca per tre punti che ridarebbero ossigen
o ed una posizione in classifica che sa di ascesa al ruolo più consono al blasone che rappresenta.
E le intenzioni, che si vedono subito con una maggiore pressione e possesso palla, si concretizzano con il gol di Simeone che porta in vantaggio l’undici di Baroni con una rasoiata che si infila rasoterra a fil di palo sulla sinistra di Montipò, ultimo difensore del Verona.
Prosegue la pressione torinista c

he tuttavia non matura conclusioni di particolare rilievo: Giovanni Simeone, oltre ad aver segnato il gol del vantaggio, è una spina nel fianco della difesa scaligera.
Finisce così la prima frazione di gioco.
Si riparte e Mister Zanetti manda in campo Gilardino per incidere maggiormente in attacco, ma non cambia sostanzialmente nulla: il Toro gioca di rimessa e mantiene la prevalenza territoriale. 
Il valzer dei cambi porta in campo Tameze al posto di Ilkhan nelle fila del Toro mentre ben più numerosi quelli in casa Verona che tuttavia non incidono più di tanto.
Baroni toglie Simeone: entra Zapata come pure Casadei per Gineitis e poco dopo Dembelè per Aboukhlal e Njige per Adams.
Il Toro continua a macinare gioco di rimessa ed all’87° trova il
raddoppio con Casadei, entrato da poco, che trafigge Montipò con un siluro dal limite.
Njige completa la festa dei subentrati portando il Toro al parziale di 3 a 0 al primo di recupero.
Ed al 96° l’arbitro Antonio Rapuano manda tutti negli spogliatoi: obiettivo raggiunto per l’undici di Baroni, situazione critica invece per quello di Zanetti.
(immagini Torino FC)
