Sinistra ridicolizza il Parlamento
La Sinistra un tempo si accompagnava a lavoratori, case popolari, indigenti. Oggi i pilasti del Sistema Parlamentare sono andati a “farsi friggere”.
In questi giorni – complice il tour dell’anacronistica “Festa dell’Unità” – abbiamo visto la pochezza ideale e di ragionamento di molti parlamentari che appartengono alla Sinistra e a quello che è ormai conosciuto come “campo largo”.
Tra coloro che siedono alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica manca quel minimo di decenza che dovrebbe avere chi siede nell’Istituzione Repubblicana che detiene il fondamentale Potere Legislativo.
Evidentemente deputati e senatori di Sinistra non hanno mai letto il saggio “The English Constitution” del collega giornalista Walter Bagehot che, nel 1867, analizzando le funzioni fondamentali di un Parlamento scrisse parole straordinarie che, ancora oggi, si studiano nelle facoltà che prevedono l’esame di Diritto Pubblico comparato.

I parlamentari italiani, purtroppo, non hanno chiaro che il Parlamento ha come compito peculiare quello di “fare le leggi”.
In soldoni, però, cosa significa “fare le leggi”?
Il collega Bagehot spiega che il Parlamento ha una funzione elettorale che consiste nel comportarsi come se le due Camere fossero “un grande collegio elettorale del potere esecutivo”.
Al contempo Camera e Senato devono rispettare la funzione espressiva grazie alla quale il Popolo, attraverso gli eletti, può esprimersi “su qualsiasi argomento, dando voce agli orientamenti e ai sentimenti della nazione”.

La funzione meno rispettata ed ossequiata da deputati e senatori è senza dubbio quella pedagogica o educativa con la quale il Parlamento dovrebbe “istruire la nazione, insegnando ai cittadini ciò che non sanno e sollevandone il livello culturale e politico”.
Le castronerie che si sentono proferire da taluni “onorevoli” fanno accapponare la pelle, altro che sollevare il livello culturale.
A Montecitorio e Palazzo Madama, va detto, difficilmente viene posta in essere la funzione informativa in quanto la Sinistra ha smesso di difendere i lavoratori, gli abitanti delle case popolari, i meno abbienti. Da Sinistra non si sentono mai portare all’attenzione del Governo e del pubblico le reali lamentele che provengono dai territori più lontani dallo sguardo di Palazzo Chigi.

A Roma si parla di tutto fuorché degli italiani: territori palestinesi, Striscia di Gaza, Ucraina, Sassonia, … perché?
Il disinteresse che la Sinistra dimostra di avere nei confronti dell’elettorato storico della falce e del martello è palpabile e si evince dalle proposte di legge che giungono dalle parti del “Nazareno”, dei Verdi, o dell’onnipresente “Giuseppi”.
Il collega Bagehot dovrebbe tornare in vita per spiegare a “Partito Democratico”, “Alleanza Verdi Sinistra” e “Movimento 5 Stelle” che “il potere formale di produzione delle norme” spetta a ciascun parlamentare che, però, non ha alcun diritto di ignorare il suo impegno elettorale, espressivo, pedagogico, educativo ed informativo.
Se un parlamentare ignora questi pilastri della democrazia e del parlamentarismo non può essere considerato un politico – nel senso più nobile del termine – ma tutt’al più un imbarazzante “dilettante allo sbaraglio” che vive sulle spalle del Popolo cui spetta la sovranità.
