Finisce 2 a 0 per l’undici di Palladino
Al Gewiss Stadium di Bergamo il Toro colleziona l’ennesima prova opaca, in particolare nel primo tempo, il che vale un passivo per 2 a 0 che poteva essere più corposo. 
Praticamente nella prima frazione di gioco i granata hanno subito la continua pressione dell’Atalanta che poteva fruttare ben più dell’unico gol messo a segno al 13° da De Katelaere.
Nessuna reazione particolare da parte dell’undici di Baroni tranne la conclusione di Zapata servito da Tameze allo scadere che non impensierisce più di tanto Carnesecchi, estremo difensore di casa.
Un po’ poco, se vogliamo, ma che rispecchia l’intraprendenza dei nerazzurri bergamaschi con un miglior possesso palla ed una marcata suprema
zia territoriale.
Si riparte sulla stessa falsariga con l’Atalanta che dimostra di poter controllare il parziale. Baroni toglie Zapata e manda dentro Simeone e Adams per dare più vivacità all’attacco.
Il Toro aumenta la pressione, ma il gol non arriva. Entra anche Njie, ma la difesa atalantina non cede anche in virtù dello show di Carnesecchi determinante almeno in due occasioni che avrebbero portato i granata in parità.
E sono invece i padroni di casa a passare al 5° di recupero con Pasalic che chiude praticamente l’incontro.
Un altro risultato amaro per il Popolo Granata in vista del prossimo appuntamento con la Roma di Gasperini che viene all’Olimpico Grande Torino con le carte in regola per fare il risultato.
Ormai non si può più sbagliare per non essere risucchiati nella zona calda della classifica, quella che sa di lotta per non retrocedere, quella in cui gli errori si pagano cari come pure le scelte e le formazioni.
Auguri, Mister Baroni, il Popolo Granata ha già subito abbastanza e vuole certezze, non episodi o facili illusioni.
(immagini Torino FC)
