Torino conferma la sua altissima professionalità a servizio della Sanità Pubblica.

Dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino comunicano che presso l’Ospedale Molinette di Torino è stato perfettamente eseguito un intervento chirurgico ad altissima complessità.
Dalla Direzione Generale esplicitano: “Un filo elettrificato per riaprire dall’interno l’aorta: alle Molinette un uomo di 40 anni con Sindrome di Marfan è stato salvato grazie ad una tecnica innovativa, utilizzata per la prima volta con successo in Italia in un quadro genetico così fragile”.

Il Direttore Generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, dottor Livio Tranchida, tiene a precisare che “il paziente è stato salvato in due tempi: prima la Cardiochirurgia d’Urgenza, poi la Chirurgia Vascolare con una settotomia aortica endovascolare con guida elettrificata, una procedura che ha permesso di incidere dall’interno la membrana che impediva al sangue di raggiungere adeguatamente reni, intestino e una gamba”.
L’Ospedale Molinette di Torino si conferma una delle strutture d’eccellenza della Sanità Pubblica che rende il Piemonte famoso non solo in Italia, ma anche all’estero.
La cosa buona è che “il paziente è stato dimesso dopo tre giorni, senza necessità di riabilitazione”. Se la Sanità Pubblica continuerà ad inanellare successi di questa portata, fra pochi anni, anche le situazioni chirurgiche più complesse saranno meno invasive e più risolutive.
Il dottor Livio Tranchida, già da Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Santa Croce e Carle” di Cuneo, aveva alzato moltissimo il livello della Sanità Pubblica in Granda.
A Torino sta portando lo stesso piglio innovativo, innovatore, a servizio dei malati e dei sofferenti.
All’Italia non servono investimenti nella sanità privata ma grande impegno e dedizione a servizio della Sanità Pubblica che – se ben coordinata – non ha nulla da invidiare alle più blasonate cliniche.

C’È DA ESSERE VERAMENTE ORGOGLIOSI DELLE NOSTRE MOLINETTE!!! Anche i reparti trapianti di fegato e il reparto di gastroenterologia sono di altissimo livello e lo dico per esperienza diretta
Cara Margherita, ci sono soggetti che infangano continuamente la Sanità Pubblica ma bisogna sempre fare i dovuti distinguo e – come sempre – la differenza la fanno le persone.