In un’intervista televisiva a Darius Rochebin per LCI, il 21 settembre 2026, registrata alla Casa Rosada di Buenos Aires, il palazzo presidenziale argentino.
La frase è stata pronunciata da Javier Milei, secondo una ricostruzione pubblicata il 22 settembre 2026. Milei ha contrapposto Roma a Bruxelles, affermando che «la capitale d’Europa non è Bruxelles, ma Roma» e descrivendo Bruxelles come simbolo di una «decadenza» e di una «morte lenta» dell’Europa.
Il punto è soprattutto politico e simbolico, non istituzionale:
- Bruxelles è sede delle principali istituzioni dell’UE, tra cui Commissione europea e Consiglio dell’UE, ed è quindi il principale centro politico-amministrativo dell’Unione.
- Roma, nella visione evocata da Milei, rappresenterebbe invece la dimensione storica e culturale dell’Europa: l’eredità romana, cristiana e mediterranea.
- Milei ha collegato la sua critica a regolamentazione, welfare, immigrazione e “wokismo”, che a suo giudizio stanno indebolendo l’Europa.
È interessante anche che questa impostazione si inserisca in un dibattito più ampio sul possibile spostamento del baricentro politico europeo verso Roma: nel 2026 diversi osservatori hanno descritto un ruolo crescente dell’Italia nei negoziati europei e nel Mediterraneo.
Quindi la formula «Roma capitale d’Europa» va letta come una proposta/visione politica di Milei su cui riflettere.
