In Italia siamo arrivati al punto di essere costretti ad approvare una legge in Parlamento per porre fine all’indottrinamento ideologico sul “woke” nelle scuole. Era diventata ormai una pratica talmente naturale che veniva svolta senza che nessuna legge l’avesse mai autorizzata; eppure, abusando del proprio ruolo e forzando la mano come d’abitudine, continuavano a farlo.
Da ora in poi — e non c’è autonomia scolastica che tenga quando si parla di identità di genere e simili — servirà il consenso informato da parte dei genitori degli alunni delle scuole medie e superiori, mentre il divieto rimarrà assoluto all’asilo e alle elementari. La “legge Valditara”, che prende il nome dal ministro dell’Istruzione, è la dimostrazione che quando c’è la volontà politica e si dispone di una maggioranza solida, come quella del centrodestra, i risultati si possono ottenere.
Proprio perché le cose, quando si vuole, si possono fare — e alla luce della “telenovela” legata alla vicenda della “famiglia nel bosco”, in cui la politica è apparsa soccombente rispetto alla magistratura — per la maggioranza dovrebbe essere urgente, prioritario e necessario portare in Parlamento e far approvare un disegno di legge che riformi totalmente la legislazione in materia di affido.
In questa riforma andrebbe scritto a caratteri cubitali che i figli appartengono ai rispettivi genitori e non allo Stato, e che il ricorso all’affido deve essere una misura adottata solo in casi del tutto eccezionali, previo parere vincolante di un’apposita commissione formata da membri delle associazioni dei genitori.
Cari parlamentari di centrodestra, prima della scadenza del mandato, gli italiani avranno finalmente il piacere di vedere approvato un disegno di legge sugli affidi familiari?
Giuseppe Sangiorgi
Fonte: IRD – ITALIA REPUBBLICA DEMOCRATICA
Movimento per la Democrazia e la Libertà
www.italiarepubblicademocratica.org
