Libro di Oliviero Cima, recensito da Alessandro Mella
È ormai una bella prassi quella dell’editore Baima Ronchetti di Castellamonte di dare spazio a nuovi talenti provenienti dal territorio regionale. L’iniziativa ha assunto il nome interessante di “Biblioteca degli Scrittori Piemontesi” ed in questo contesto ha trovato la sua naturale collocazione la prima opera di narrativa di Oliviero Cima. Figura pienamente canavesana, nacque infatti a San Colombano Belmonte, il Cima è sicuramente figura eclettica essendosi occupato di montagna, archeologia, storia, insegnamento e molto altro ancora.
Il suo percorso professionale e di vita gli ha permesso di incontrare le persone delle montagne della Val Gallenca e di raccoglierne intimamente memorie, sogni sfumati, speranze perdute, passioni svanite e tanti aneddoti particolari e curiosi, ma anche rappresentativi di un mondo che, in fondo, si è perduto un po’ nelle nebbie del passato.
Di queste vicende il Cima ha fatto tesoro per poi proporle in molti raccontini, non veri forse ma verosimili perché nati da quelle memorie, attraverso i quali ha ripercorso la storia della sua gente e della sua valle nel XX secolo.

Una fase tormentata e tormentosa con le vicende storiche che letteralmente travolgevano le persone, le strappavano alla loro quotidianità o, semplicemente, ne sconvolgevano orizzonti e riferimenti tanto con gli stravolgimenti epocali e tanto con il progresso crescente.
Gente con la concretezza dei montanari ma comunque capace di sognare tempi migliori e vite più felici. Sogni spesso infranti e costretti a fare i conti con la realtà.
L’autore ha voluto fissare su carta queste vicende, i loro protagonisti, i loro pensieri e desideri e farne un percorso che ne rivendica il diritto alla memoria.
Tra queste pagine emerge, chiaramente, una lotta contro l’oblio che prende le persone e le getta nel grande calderone della storia rimuovendone nomi, fatti e ricordi.
Questa crociata con il “dimenticare” ci caratterizza un po’ tutti ed il Cima vi ha preso parte con entusiasmo ed efficacia regalando alle sue montagne un qualcosa che pur mantenendo formalmente le caratteristiche dell’opera di narrativa si fa anche documento a servizio della perpetuità.
Alessandro Mella

Oliviero Cima
Due soldi di benessere. Farse e drammi nel 900 piemontese
Editrice Tipografia Baima-Ronchetti 2025
Pagine 418 – ISBN 9791255570936
Scarica in PDF
