Scuola fa rima con retorica antigovernativa. Schlein e Bonelli cavalcano l’onda per attaccare la Destra.

In questo mese di settembre, come abbiamo già avuto modo di dire, il Governo di Destra, guidato da Giorgia Meloni, “Fratelli d’Italia”, ha licenziato un molto apprezzato Decreto Legge Scuola per mettere finalmente un “tetto del 30% per gli alunni stranieri che non parlano l’italiano e sulle sanzioni legate al divieto di coprire il volto con burqa e niqab nei plessi scolastici”.
Com’era prevedibile gli anacronistici componenti del “campo largo” hanno avuto da ridire e protestare. “Partito Democratico” e “Alleanza Verdi Sinistra” hanno protestato esprimendo una condanna sull’operato del Governo.
Dalle parti del “Nazareno” la sbiadita Elly Schlein ha etichettato come “vergognoso” il Decreto Legge Scuola voluto ed elaborato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, per impulso di Giuseppe Valditara, “Lega”.
Ha sostenuto – come si trovasse in una ridicola “Festa dell’Unità” – che “l’Esecutivo sta facendo propaganda discriminatoria invece di investire risorse reali nella scuola pubblica, nell’edilizia scolastica e nel supporto agli insegnanti”, come ben riportano i colleghi de “Il Giornale”.

L’ambientalista Angelo Bonelli, esponente di “Alleanza Verdi Sinistra” che ha portato nelle Istituzioni soggetti come Ilaria Salis, Mimmo Lucano e Aboubakar Soumahoro, ha asserito che il Governo sta portando avanti “propaganda sulla pelle dei bambini” sostenendo che questo serve solo a “distogliere l’attenzione dai veri problemi strutturali della scuola e a cavalcare temi identitari a fini elettorali”.
Le solite stucchevoli e retoriche critiche di quella Sinistra pro-Pal che nulla ha avuto da dire quando – a Torino – venivano bruciate le foto di Giorgia Meloni e Giuseppe Valditara in piazza.
