Riccardo Magi, deputato, attacca il Presidente del Senato.
In questi giorni si parla di scontro tra poteri dello Stato e, in particolare, tra Governo e Magistratura.
A “bagnare il pane” in questa vicenda – come sempre accade – ci ha pensato quella Sinistra che in Italia conta esattamente “come il due di briscola”.

Parliamo ovviamente del Segretario politico di “+Europa”, figlio politico di Emma Bonino, Onorevole Riccardo Magi, che su “X” ha lanciato una delle sue tante invettive ai danni del Presidente del Senato: “Ignazio La Russa è passato dalla chimera della rivoluzione liberale di Berlusconi alla minaccia di rivoluzione illiberale di Meloni”.
Chiunque abbia una formazione scolastica elementare sa che questo enunciato è privo di senso.
Il paragone tra lo statista Silvio Berlusconi e la giovane ed ambiziosa Giorgia Meloni non sta in piedi perché si parla di due personalità diversissime tra loro ma, soprattutto, con idee diametralmente opposte, specialmente sull’economia e sulla politica internazionale.
Ma l’Onorevole Magi incalza: “Il presidente del Senato lancia l’idea di cambiare Costituzione a piacimento del governo, calpestando la separazione dei poteri su cui fonda la nostra democrazia”.
A Magi, che perde sempre preziose occasioni per evitare brutte figure, bisogna rammentare che “cambiare Costituzione” non è illiberale ma lecito e legittimo se a votarne le modifiche è la maggioranza stabilita e pattuita dalle norme del nostro Paese.
“+Europa” potrà – con tutta la legittimità del caso – non essere d’accordo con le modifiche apportate ma, se ne faccia una ragione, in democrazia la maggioranza vince.

Verso il Presidente del Senato, che la Costituzione incarica quale sostituto del Presidente della Repubblica, definendolo “seconda carica dello Stato”, da parte di Riccardo Magi c’è livore politico; prova ne è che il suo “tweet” chiosa così: “Un principio fondante del nostro ordinamento che però per La Russa è una ‘zona grigia’. Forse la seconda carica dello Stato vorrebbe una zona nera?”.
Nel settembre 2022, gli Italiani chiamati alle urne hanno votato “Fratelli d’Italia” con un 25.98% alla Camera dei Deputati e con un 26.00% al Senato della Repubblica.
“+Europa”, partito dell’abortista Emma Bonino, invece, è stato sostenuto dal 2.94% degli Italiani al Senato della Repubblica e dal 2.83% alla Camera dei Deputati. In nessuna delle due Camere ha raggiunto il 3% richiesto per essere membro dell’Aula.
Come si può ben vedere i “radicali” di Emma Bonino non piacciono a nessuno e, non di rado, prendono meno preferenze di “Alleanza Verdi Sinistra” che, al suo interno, annovera personaggi come Mimmo Lucano (immigrazionista convinto), Ilaria Salis (sostenitrice di chi occupa le case altrui e del Centro Sociale “Askatasuna”) e Aboubakar Soumahoro (parlamentare con gli stivali).
Riccardo Magi, con tutta evidenza, soffre la sindrome di inferiorità nei confronti della Destra italiana dal momento che questa, a differenza sua, alle urne ottiene lauti consensi e, anche a livello internazionale, ha una considerazione ben diversa di quella di “+Europa”.
Il fatto che, però, i rancori e le acredini personali debbano essere oggetto di attacchi al Presidente del Senato, persona con un curriculum politico di altissimo livello, lascia davvero sbigottiti.
Se “+Europa” è tanto valida, democratica, liberale, europeista, … come mai non vince mai le elezioni ed entra nei Palazzi delle Istituzioni solo fruendo dei premi di coalizione?
Sicuramente torneremo sul tema.
