L'Editoriale della Domenica di CIVICO20NEWS © tutti i diritti riservati - elaborazione grafica Èlater (AI-free image - human made)
In osservanza alla“legge-bavaglio” in approvazione nelle aule del Parlamento della Repubblica (?) Italiana, chi critica “troppo” Netangaz & Co. sarebbe ipso facto antisemita, dunque punibile
Questa potrebbe essere una pagina bianca.
L’articolo vuoto, mai scritto. L’editoriale che non c’è.
Così resterebbe incensurabile. E incensurato l’autore.
Certo, perché il ddl S1627, approvato a marzo dal Senato della Repubblica (?) e in approdo prorogato ad inizio novembre prossimo – in clima di commemorazione dei defunti – alla Camera dei Deputati, sembrerebbe motivato dalle migliori intenzioni. Quelle che lastricano la superstrada per l’inferno.
Sacrosanto stigmatizzare, combattere e sanzionare l’antisemitismo, obbrobrio che nei secoli non è mai passato di moda; peccato che la generica ed allargata definizione che ne dà l’IHRA (International Holocaust Remebrance Alliance), adottata dal testo in discussione, possa trasformarsi in una clava contro la libertà di parola, tutelata dalla nostra ottima Costituzione! Un soffocante bavaglio.
Si capisce che il fascinoso governissimo melonico e la maggioranza destrorsa la sostengano strumentalmente per compiacere sia Tel Aviv sia Washington e per falcidiare i fastidiosi pro-pal; la appoggia pure, con alcuni distinguo, Liliana Segre, mentre la aborrono le sinistre opposizioni – che preferiscono la non vincolante Dichiarazione di Gerusalemme –, però con notevoli eccezioni, tra cui l’onorevole Fiano (democratico?!?), che minaccia addirittura di dimettersi (e chìssene!) se il Pidì continuerà ad osteggiarla. Non la digerisce Anna Foa e la rigettano molte associazioni ebraiche dissidenti.
Anche l’Ordine dei Giornalisti – pensate un po’! – si è inalberato, dopo essersi erto a difesa dei cronisti, sovente maltrattati, durante l’esercizio del loro lavoro, dai gendarmi (lo spiega egregiamente il collega Elia Rovera nel suo pezzo del 14 ottobre scorso).
A un codice penale già ipertrofico e ingolfato sì è voluta aggiungere una norma speciale, ad hoc per i discendenti di Abramo – non considerando altri perseguitati etnici o religiosi, dai curdi agli uiguri, dai rohingya ai cristiani stessi (figliastri d’un deuccio minorato?) ecc. ecc. –, quando basterebbe all’uopo la vigente legge Mancino, che copre tutti i reati di discriminazione e odio razziale.
Chi manifesta apertamente le proprie idee avverse al sionismo e chi critica “troppo” Israele deve avere paura: le minacce di querele e provvedimenti giudiziari saranno più concrete, fondate e facilmente realizzabili. Risulta preferibile zittirsi!
Presi-di-mira, a temere e tremare saranno in tanti, dai reporter e notiziari (non ultimo l’agghiacciante documentario Naza, il cui titolo, a dispetto dell’assonanza, è l’acronimo di “danni collaterali”) ai commentatori e opinionisti, dai semplici cittadini polemici alle organizzazioni umanitarie, nonché – paradossalmente – gli Enti mondiali di garanzia sotto l’egida dell’Onu, coi rispettivi rappresentanti, quali, ad esempio (non scelto a caso), la Corte Internazionale di Giustizia e la Pillay, neo Premio Nobel per la Pace (scippato all’irenico MadDonald…), che osano tacciare di crimini bellici e genocidio l’integerrimo Netanyahu e i miti ministri Smotrich e Ben-Gvir.
Ribadiamolo, a scanso di equivoci: lecita espressione, non repressione ed oppressione! (Che impressione!…)
O bisognerà utilizzare gli asterischi (***), porchetta paletta!
[omissis]
L’abbiamo asserito in differenti occasioni: prima che ci cancellino, ripetiamo che le Istituzioni delle vittime dell’indicibile orrore della Shoah pare abbiano imparato dai propri carnefici himmleriani: dall’inaudito shock del vigliacco, atroce massacro del 7 ottobre 2023, di cui forse il buon “Bibi” fu preallertato dalle intelligence di Egitto ed Emirati Arabi (segreto di Pulcinella, rivelato dai quotidiani Atlantic ed Haaretz) e che è sfociato nel tragico bilancio di 1200 morti e 251 ostaggi (83 poi ammazzati dai carcerieri o dai bombardamenti del “fuoco amico”), è scaturita la massiccia offensiva vendicativa “Swords of Iron” dell’IDF, che ha praticamente raso-al-suolo Gaza (quasi 9 edifici su 10 completamente distrutti o gravemente rovinati), perpetrando uno ste***nio di circa 75mila persone (83% civili, inclusi bambini e donne), a cui va sommato un enorme imprecisato numero di feriti, infermi, traumatizzati e denutriti; gli spietati terroristi ta/glia-go/le di Hamas son stati duramente colpiti ma non sconfitti.
L’esercito del generale Zamir ha quindi condotto l’invasione della Cisgiordania e di “zone cuscinetto” del Libano meridionale e scatenato, insieme allo strumpalato Aquilotto americano, la nefasta guerra ai nerovestiti ayatollah iraniani, che i disgraziati abitanti persiani pagano con la vita e noi dal benzinaio e nel carrello della spesa.
[omissis]
Tale immane armageddon e str*ge insensata rimarrà nella Storia una macchia indelebile sullo Stato della Stella di Davide, paragonabile solo all’onta lasciata negli Anni ’30-40 dalla svastica hitleriana e dalle insegne littorie mussoliniane sull’onore della Grande Germania e dell’italietta nostra.
[omissis]
Una ferocia svergognata.

