Gianfranco Anastasi
La mostra, curata da Monia Malinpensa, vede la partecipazione, con altri, del pittore Gianfranco Anastasi con opere del suo nuovo progetto “Musical-Mente”
A Torino, presso la Galleria d’arte Malinpensa di corso Inghilterra 51, è in corso dal 28 maggio 2025 la mostra “Raccontarsi” curata da Monia Malinpensa con la partecipazione degli artisti Gianfranco Anastasi, Raffaella Bellani, Miranda Magistrelli, Federico Montesano e Antonio Salinari.
Gianfranco Anastasi ha collaborato in passato col nostro giornale dove ha pubblicato diverse sue tavole a carattere satirico e partecipa alla mostra “Raccontarsi” con cinque sue opere appartenenti al suo nuovo progetto “Musical-Mente” che ritrae personaggi della musica in sembianze di Pinocchio: Mina, Rino Gaetano, Lucio Dalla, Lucio Battisti e The Blues Brothers.
Gianfranco Anastasi così spiega il suo interesse per il personaggio di Carlo Collodi e la sua concezione artistica: «Pinocchio ha accompagnato l’infanzia di molti bambini e anche la mia: ricordo con emozione la mini serie tv di Luigi Comencini a lui dedicata dal titolo “Le avventure di Pinocchio”. Una fiaba agli occhi dei bambini, ma che in realtà cela più chiavi di lettura, da quella politica a quella massonica, un’autentica narrazione della vita stessa.

Ciò che in età adulta mi ha spinto ad utilizzare questa figura all’interno delle mie opere, è senza ombra di dubbio il significato intrinseco legato alla sua storia che ruota attorno alla “bugia” per la quale il povero naso del nostro burattino cresce ogni volta che ne dice una.
La Bugia è un elemento che alberga nella vita di ogni essere umano, gli animali ne sono privi.
Può essere il mezzo per creare un alibi e sfuggire da situazioni scomode o semplicemente utilizzata a fin di bene per evitare situazioni spiacevoli, ma resta sempre una bugia.

Tratte queste considerazioni, fin dai tempi della scuola sono stato attratto dalla pittura surrealista di concetto e comunicativa, seppur al suo interno non sempre si utilizzasse un linguaggio diretto e di facile comprensione. Nel 2004, di ritorno da un viaggio negli USA, stanco della mia pittura sperimentale e accademica in cui mi cimentavo all’epoca realizzando falsi d’autore, ritratti e paesaggi su commissione, ho deciso di dare un taglio nuovo alla mia pittura.
Ho iniziato a lavorare a opere che potessero finalmente raccontare la mia percezione sui temi sociali e di attualità, con lo scopo di trasmettere messaggi chiari all’osservatore, ciò che ho poi chiamato “Arte di denuncia/protesta”, che tutt’ora mi accompagna e mi rappresenta nonostante il mio stile pittorico nel tempo sia cambiato quasi radicalmente.

Mi definisco un pittore espressionista/metafisico moderno che opera per il bene comune al fine di scaturire riflessioni, emozioni o anche un semplice sorriso in chi osserva le mie opere, perché a mio avviso l’arte questo dovrebbe fare, generare momenti di abbandono per la mente, soprattutto quelli di condivisione fra chi la produce e chi la fruisce.
Il concetto in cui credo fermamente è che l’arte sia “Accoglienza e Condivisione”. Con questo intendo dire che l’artista non necessariamente realizza le proprie opere con il solo fine di ricavarne un profitto dalle vendite, principalmente lo fa per se stesso, per esprimere ed esternare ciò che sente dentro, successivamente subentra la necessità di condivisione di ciò che fa parte del proprio mondo interiore con terze persone, ed il mezzo attraverso cui può farlo sono le esposizioni pubbliche, un po’ come quando si invita qualcuno a fare visita nella propria abitazione, nel momento in cui apriamo la porta di casa decidiamo di condividere i nostri spazi, il nostro privato dando loro fiducia e appunto accoglienza».
La mostra “Raccontarsi” resterà aperta fino al 7 giugno con ingresso libero e con il seguente orario: dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00, chiuso il lunedì e festivi.


Adoro lo stile di Gianfranco. I suoi quadri attirano l’attenzione e l’interesse e sprizzano colore e vitalità anche quando denunciano la cupezza di alcuni comportamenti dell’uomo.