Ogni uomo che si impegna in un processo di autoconoscenza con in mente di rinascere interiormente, in effetti è un alchimista.
Grazie alla giusta introspezione e al fuoco adeguato, opera delle incessanti trasmutazioni nella sua coscienza che rendono sempre più fluido il suo plumbeo egocentrismo portando in luce nel contempo la realtà aurea di una nuova anima.
Questo processo però non è solo esteriore, è detto “come in alto così in basso”, ma allo stesso modo si può anche affermare “come dentro così fuori.”
Secondo Mikhail Naimy, bisogna effettuare anche un’alchimia esteriore che mira a trasformare, ad esempio, un nemico in un amico, l’ostilità in armonia, la negatività in positività.
Il Buddha disse che l’odio non si sconfigge con altro odio ma con l’amore. Per amore il principe Gotama non intende il pio sentimento che sta sulla bocca di tutti, ma la simpatica compassione animica che ci fa rendere conto che siamo un tutto unico.
Così è detto dai grandi che ferire un’altra persona equivale a ferire se stessi, fare del male ad un altro essere significa fare il male a se stessi, ovviamente per poter operare nella realtà esteriore questa alchimia trasformatrice, deve essere presente all’interno del candidato un po’ di forza spirituale attiva che, come un collante, attira a se gli esseri donando a loro una compassionevole amicizia.
E’ anche vero che la forza dell’anima desta a volte pare, agli occhi esteriori, fredda e dura, questo perché da millenni sul nostro pianeta nei migliori dei casi l’amore è solo un sentimento elevato ma sempre di stampo egocentrico.
L’amore spirituale a volte fa male perché porta in luce lati nascosti del nostro essere che mai vorremmo vedere e così sembra essere crudele, ricordiamoci delle parole del Cristo che disse che giunse tra di noi per portare la spada non la pace. Nella società umana l’amore esiste solo come parola, abbellita con molti fronzoli romantici ma che spesso si trasforma nel suo opposto.
Un alchimista quindi lavora essenzialmente sul suo microcosmo per attuare una rivoluzione totale nel macrocosmo. Difficile è divenire un vero alchimista perché ciò richiede una dura lotta contro i nefasti umori che vivono nel nostro inconscio, ma per veramente amare, bisogna trasformare il piombo inferiore del nostro egocentrismo nell’oro impersonale dello spirito.
Gli apprendisti alchimisti sono rari in questi tempi ed ancor più rari sono coloro che intendono cosa comporta l’arte dell’alchimia, ma non disperiamo: sotto le onde infuocate dell’Acquario, sempre più individui diventano coscienti in loro della pietra filosofale rinchiusa nel cuore ed è a loro che vanno i nostri migliori incitamenti a compiere alla perfezione la grande opera.
FD
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