Recensione di Alessandro Mella
Ogni comunità ha una propria memoria storica. La sua conservazione, un tempo, dipendeva unicamente dai racconti degli anziani e dalla capacità dei più giovani di recepirli e poi ritrasmetterli alle generazioni successive. I documenti erano, e spesso rimangono, risorse per lo più predilette dagli storici. La memoria popolare, invece, richiede d’appoggiarsi ad aneddoti od immagini.
Grazie agli sforzi dell’Associazione Libertas San Giorgio, il paese di Torre San Giorgio ha realizzato un formidabile scrigno di ricordi. Un volume interamente fotografico dedicato al proprio XX secolo.
Il libro, in formato tipico dei cataloghi illustrati, si presenta con una copertina cartonata che, unitamente alla legatura filo refe e ad una carta di qualità, gli conferisce subito un aspetto importante ed appassionante. Una scelta di qualità e tale da offrire, subito, un’impressione notevole. Cui concorre una copertina con un piacevole collage di foto in toni di grigio. Immagini che si posano su di un leggero colore azzurro scuro. Una tinta discreta e sobria ma anche elegante al tempo stesso.
Ad aprire l’opera troviamo una documentata prefazione del prof. Aldo A. Mola, storico ben noto e per Torre riferimento sempre sicuro, attraverso la quale il lettore, in specie se forestiero, potrà iniziare il suo viaggio nel tempo. Nelle moltissime fotografie questi scoprirà davvero di tutto. Dalle coppie con il vestito buono il giorno del matrimonio al contadino con i baffi all’umbertina, dai militari in armi ai guardiacaccia, dalle “madamine” e “totine” in abiti sontuosi ai bimbi in grembiule od in divisa da Balilla.
Simpaticissimo un personaggio che ha particolarmente colpito chi scrive. Lo troviamo a pagina 25, un cacciatore orgoglioso che posa con il suo fucile ed il suo fedele cane. L’immagine ricorda le belle statue di Vittorio Emanuele II in tenuta da caccia che ogni tanto incontriamo nelle residenze sabaude. Nei dettagli del vestiario, come nei volti, ritroviamo lo scorrere del tempo e delle stagioni della storia. Con cambiamenti apparentemente minimi ma, in realtà, pienamente percettibili dal dopoguerra in poi quando i sorrisi si fanno più leggeri ed il grigio inizia a lasciare spazio al colore che avanza.
Di scatto in scatto, di momento in momento, di decennio in decennio fino alle soglie del nuovo millennio.
Le foto di Torre San Giorgio raccontano con rara efficacia lo scorrere del secolo terribile, del secolo delle guerre, dei totalitarismi, della loro crisi, della rinascita e delle speranze. Come un diario e meglio di un libro di testo.
Il volume “Ricordi in uno Scatto”, comunque, non deve trarre in inganno dando l’impressione di essere un’opera di strettissimo respiro “locale”. Essa anzi è un esempio vivo di un’Italia che ci fu, che c’è, che esiste e si proietta verso il futuro forte di radici antiche e solide. Non c’è comunità che non potrebbe ripetere questo esempio quasi fosse un modello da seguire.
Torre San Giorgio ha, con questo coraggioso libro, aperto una via, un sentiero.
Dare alla storiografia anche una dimensione per immagini di facile apprendimento e di rapida ricettività. Un documento alla portata di tutti e tale da permettere alle persone di ritrovarsi e riconoscersi.
Se aggiungiamo che le vendite andranno a sostenere le moltissime attività culturali dell’associazione promotrice vien facile capire quanto si possa consigliare l’acquisto di questo libro cui è doveroso augurare un grande successo.
Chi fosse interessato all’acquisto può contattare direttamente i membri del direttivo Libertas San Giorgio: Branca Lore Muller, Elena Franco, Luisa Riboldi o scrivere all’indirizzo email: libertassangiorgio@gmail.com
Alessandro Mella
